A SCUOLA CON LE FONDAZIONI

  
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Le Fondazioni di origine bancaria

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Le Fondazioni di origine bancaria ("Fondazioni") sono realtà non profit, private e autonome, nate quali eredi dell'attività di carattere sociale che prima della riforma del sistema bancario realizzata negli anni Novanta, veniva svolta dalle Casse di risparmio e dalle Banche del monte, insieme all'esercizio del credito.
In seguito alla prima e alla seconda Direttiva Comunitaria che stabilivano nuove norme per la liberalizzazione e la ristrutturazione del settore bancario in vista dell'entrata in vigore, nel 1993, del Mercato Unico, venne infatti emanata la Legge delega n. 218 del 30 luglio 1990 (Legge Amato) che, con i successivi decreti applicativi, modificò profondamente la struttura del sistema bancario italiano, in particolare delle Casse di risparmio e delle Banche del monte.
Le Casse di risparmio e le Banche del monte erano istituti sorti agli inizi dell'Ottocento con finalità sociali. La loro funzione più importante era quella di esercitare il credito a condizioni più favorevoli rispetto al mercato: si trattava di consentire anche alle classi più povere la raccolta del risparmio e l'accesso a prestiti monetari soprattutto per evitare il ricorso a forme di usura, nei casi di necessità, quali malattie, disoccupazione, infortuni, poiché in quel tempo non esistevano meccanismi di protezione sociale. La seconda e non meno importante funzione era quella di realizzare iniziative filantropiche mediante gli utili ricavati dall'attività creditizia. Nel corso del tempo questi istituti dimostrarono una grande vitalità ed ebbero uno sviluppo importante all'interno della società e dell'economia.

La trasformazione, avvenuta agli inizi degli anni Novanta e ulteriormente affinata con leggi successive, ha comportato la creazione di due nuovi soggetti di diritto:

  1. le Casse di risparmio Spa e le Banche del monte Spa, cui venne attribuito il solo esercizio del credito,
  2. le Fondazioni di origine bancaria, con finalità di carattere sociale e di promozione dello sviluppo economico.

Le Fondazioni di origine bancaria sono 88 e sono presenti soprattutto nelle regioni del Nord e del Centro Italia. Esse dispongono di ingenti patrimoni che investono in attività diversificate, prudenti e fruttifere, con l'obbligo di mantenerne e accrescerne il valore nel tempo. E´ da osservare, in proposito, come dal 1993 al 2007 il patrimonio complessivo delle Fondazioni sia cresciuto da 23 a 48,8 miliardi di euro, con un incremento medio annuo composto del 5,5%.
Oggi il patrimonio delle Fondazioni è investito sia in partecipazioni bancarie sia in altre attività. In base all'ultimo bilancio di sistema, il peso delle partecipazioni nelle banche si attesta intorno al 25,9%. Le altre attività fruttifere investite in strumenti finanziari diversi dalle partecipazioni bancarie, rappresentano il 70,6%; mentre gli investimenti in attività immobiliari sono poco più dell'1% dell'attivo. Fra le nuove tipologie di impiego si contano alcuni investimenti in private equity.

Dagli utili derivanti dalla buona gestione di questi investimenti le Fondazioni traggono le risorse per sostenere la propria attività istituzionale, ovvero l'intervento sussidiario in vari settori d'interesse collettivo - dall'arte alla cultura, dalla ricerca alla formazione, dal sostegno alle categorie sociali deboli al volontariato, dalla protezione e qualità ambientale allo sviluppo delle comunità locali, etc... - tramite progetti realizzati sia direttamente sia da soggetti terzi, privati e pubblici, purché non profit. Dagli ultimi bilanci di sistema risulta che le Fondazioni erogano complessivamente oltre 1.700 milioni di euro all'anno.
I soggetti destinatari degli interventi filantropici delle Fondazioni sono soprattutto privati, con il 62,7% degli importi donati, e fra questi in particolare fondazioni, associazioni e organizzazioni del volontariato. Fra i soggetti pubblici, destinatari del resto, i maggiori sono gli enti locali, con il 19,1% del totale delle erogazioni.

A differenza delle fondazioni corporate e delle fondazioni d'impresa che nascono con una finalità ben identificata dal fondatore, le Fondazioni di origine bancaria nascono come generaliste e quindi è richiesto loro uno sforzo maggiore di pianificazione. I settori ammessi per la loro attività sono 20: famiglia e valori connessi; crescita e formazione giovanile; educazione, istruzione e formazione, incluso l'acquisto di prodotti editoriali per la scuola; volontariato, filantropia e beneficenza; religione e sviluppo spirituale; assistenza agli anziani; diritti civili; prevenzione della criminalità e sicurezza pubblica; sicurezza alimentare e agricoltura di qualità; sviluppo locale ed edilizia popolare locale; protezione dei consumatori; protezione civile; salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa; attività sportiva; prevenzione e recupero delle tossicodipendenze; patologie e disturbi psichici e mentali; ricerca scientifica e tecnologica; protezione e qualità ambientale; arte, attività e beni culturali; realizzazione di lavori pubblici o di pubblica utilità.

Fra i 20 "settori ammessi" dalla legge, 7 sono quelli su cui si concentra la maggior parte delle erogazioni delle Fondazioni. In base alla quantità di risorse ricevute, al primo posto c'è Arte, attività e beni culturali. In questo settore l'ambito principale di intervento è Conservazione e valorizzazione dei beni architettonici e archeologici, seguito da Altre attività culturali e artistiche, Iniziative a sostegno di produzioni artistiche e letterarie, Attività museali e arti visive, Biblioteche e archivi, Editoria e altri mezzi di comunicazione. Solo per citare alcune iniziative, recenti ricordiamo, per esempio, alcune importanti mostre realizzate con il contributo fondamentale di Fondazioni: "Hiroshige. Il Maestro della natura" nella capitale, "Arte, Genio e Follia. Il giorno e la notte dell'artista" a Siena, "Canova. L'ideale classico tra scultura e pittura" a Forlì, "L'artista viaggiatore. Da Gauguin a Klee, da Matisse a Ontani" a Ravenna, "Déco. Arte in Italia 1919 - 1939" a Rovigo, "Galileo. Immagini dell'universo dall'antichità al telescopio" a Firenze.
Crescente è poi l'impegno per la Ricerca, in particolare per quella in Campo medico e quella in Campo tecnologico. Per esempio: a Torino, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo, l'Istituto Mario Boella di Torino, un centro di eccellenza incentrato sullo sviluppo dell'Information and Communication Technologies dà lavoro a circa 250 ricercatori; a Modena, sostenuto dalla locale Fondazione, il Centro di Medicina Rigenerativa "Stefano Ferrari" a regime darà lavoro a 70 ricercatori.
Nell'ambito delle iniziative per l'Educazione, istruzione e formazione si spazia dall'Istruzione primaria e secondaria, con interventi per l'acquisto di materiale didattico e attrezzature, l'innovazione didattica e l'integrazione scolastica, all'Istruzione universitaria, professionale e degli adulti, con attività che vanno dalla riqualificazione delle aule universitarie e dei laboratori al finanziamento di borse di studio, alla messa a disposizione di alloggi.
Molte risorse delle Fondazioni vanno anche al settore Volontariato, filantropia e beneficenza, principalmente per Contributi a fondazioni grant making e altri intermediari filantropici, quali le fondazioni di comunità e altri soggetti non profit operanti sul territorio che intermediano i finanziamenti verso le organizzazioni del volontariato. Seguono gli Accantonamenti per i fondi speciali per il volontariato e gli Interventi diretti di promozione e sostegno del volontariato stesso. Il resto delle erogazioni destinate al settore è per il Sostegno allo sviluppo e alle condizioni di vita dei paesi poveri, come il progetto "Fondazioni4Africa" in favore degli sfollati del Nord Uganda e delle popolazioni rurali in Senegal, e per gli Scambi culturali e la cooperazione internazionale.
C'è infine il settore dello Sviluppo locale che comprende iniziative molto diversificate il cui comune denominatore può essere individuato nell'attivazione e rafforzamento di processi di sviluppo complessivo del territorio (sia sul piano quantitativo sia qualitativo) che agiscono su componenti strutturali del territorio stesso (es. il progetto "Wifi Mountain" che ha esteso la tecnologia wireless ai comuni delle colline bolognesi, offrendo così un accesso veloce ai servizi telematici della rete internet).
La parte prevalente delle erogazioni al settore dell'Assistenza sociale va ai Servizi sociali, seguiti dai Servizi di protezione civile e di assistenza ai profughi. I destinatari sono in primo luogo gli anziani quindi i minori, i disabili e i tossicodipendenti. Fra gli altri ricordiamo, per esempio, il contributo delle singole Fondazioni in favore dell'Abruzzo: i fondi stanziati in genere sono stati utilizzati sia per interventi urgenti in favore della popolazione, sia per la messa in sicurezza e il restauro del patrimonio artistico colpito dal terremoto.
Per il settore Salute pubblica le attività vanno dalla fornitura di apparecchiature mediche alla realizzazione di progetti specifici, dalla costruzione e ristrutturazione di immobili, al finanziamento di iniziative di assistenza domiciliare e di cure per malati terminali e disabili. Si possono citare, a titolo di esempio, l'innovativo robot chirurgico chiamato "Da Vinci" donato dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì all'ospedale cittadino, per aiutare i medici nelle operazioni più delicate; la messa in funzione del nuovo Centro del Cuore e Tac Coronarica dell'Ospedale di Parma, grazie al contributo della Fondazione Cariparma.

L'entità e la destinazione delle erogazioni evidenziano il peso che l'attività delle Fondazioni può avere in termini di ricaduta nel sociale. Poiché tra le 88 Fondazioni di origine bancaria soltanto 7 hanno sede nelle regioni meridionali, isole comprese, e non dispongono di patrimoni sufficientemente consistenti da assicurare il flusso di erogazioni di cui l'intero territorio avrebbe bisogno, le Fondazioni insieme al Terzo settore, che nella sua accezione più ampia include il Volontariato, hanno dato vita alla Fondazione per il Sud, la quale si propone di promuovere e potenziare le strutture immateriali per lo sviluppo sociale, civile ed economico del sud, attraverso il sostegno e il potenziamento delle organizzazioni che in una logica di sussidiarietà orizzontale operano e sono presenti su quei territori.

Le scelte erogative delle Fondazioni vengono effettuate in base a una verifica delle esigenze prioritarie dei loro territori e a un'attenta programmazione. Tutti i progetti sono inquadrati dunque in un processo di programmazione pluriennale dell'attività, con momenti di verifica. I momenti della programmazione delle Fondazioni sono costituiti da: definizione dei profili statutari, regolamento di erogazione, programma pluriennale, documento programmatico previsionale (DPP), bilancio di missione.

Le Fondazioni di origine bancaria insieme alle Casse di risparmio Spa aderiscono all'Acri, una associazione volontaria senza scopo di lucro, che ha il compito di rappresentare gli interessi generali delle associate, di coordinarne gli interventi nei settori di rispettivo interesse, di ricercare e promuovere rapporti di collaborazione con altri enti.