Padoan: la legge di bilancio per il 2017 supporta la crescita

18 gennaio 2017

Le parole pronunciate dal Ministro Padoan alla 92ª edizione della Giornata Mondiale del Risparmio in merito alla tenuta dei nostri conti e alle prospettive di sviluppo del Paese, nei giorni immediatamente successivi, hanno incontrato il giudizio positivo di Istat e Bankitalia. Il 27 ottobre Pier Carlo Padoan ha sottolineato che “la Legge di bilancio prosegue nell’azione di rilancio degli investimenti pubblici” e “sostiene la crescita … agendo per canalizzare e supportare le energie delle imprese italiane, per la loro crescita dimensionale e per la loro internazionalizzazione, aprendo il sistema-Italia per attrarre capitali, persone e idee dall’estero. Il taglio dell’Ires dal 27,5 al 24 % consentirà alle imprese italiane di migliorare la propria posizione competitiva, in particolare verso i principali paesi europei. Secondo i dati dell’Ocse – ha continuato – con un’aliquota complessiva per l’attività di impresa nel 2017 pari al 27,8 per cento l’Italia è più competitiva di Francia e Germania”. Inoltre, “viene rafforzato il credito d’imposta in ricerca e sviluppo e introdotto un iper-ammortamento del 250 per cento per beni di alta tecnologia, misure che mirano a sostenere le imprese italiane nell’innovazione” e si affiancano alla scelta di introdurre “incentivi come l’esenzione al 90%” del reddito assoggettato a Irpef “per i ricercatori e del 50% per lavoratori dipendenti, manager e autonomi che trasferiscono in Italia la propria residenza” in un’ottica di creazione di capitale umano di qualità. “L’economia italiana – ha detto Padoan – sta crescendo in un contesto difficile, l’indebitamento continua a scendere” e “in questo contesto la politica del Governo prosegue nella strada stretta di sostegno allo sviluppo e consolidamento di bilancio imposta dall’elevato livello di debito. Con le risorse limitate, la qualità dell’azione di finanza pubblica è importante” e la Legge di bilancio completerà il quadro delle misure varate dal Governo a favore della finanza per la crescita, con l’obiettivo di canalizzare dieci miliardi di risparmi verso le imprese. “Il programma di finanza per la crescita – ha dichiarato – deve essere inteso come complementare all’azione svolta dal sistema bancario… La riforma delle banche popolari, l’autoriforma delle Fondazioni bancarie sostenuta dal Governo, la riforma delle banche di credito cooperativo (Bcc) concorrono al consolidamento del settore bancario: le nuove aggregazioni ci consegnano banche più grandi, più forti e più trasparenti, che sosterranno la ripresa fornendo servizi migliori a famiglie e imprese, gestendo con maggiore efficienza i crediti deteriorati”. Con la Legge di bilancio – ha ancora detto il Ministro – si affrontano “eventi eccezionali con misure per il terremoto e i migranti. Su quest’ultimo aspetto lo sforzo in termini di investimenti è ingente e va a beneficio dell’Italia, ma anche e soprattutto dell’Europa”. E riguardo a quest’ultima ha affermato: “Nonostante gli sforzi profusi a livello globale per una crescita solida, sostenibile ed equilibrata” le “prospettive economiche restano deboli ed esposte a significativi rischi al ribasso”. In Europa la crescita rimane “significativamente al di sotto delle aspettative”. Per questo serve “ una strategia di crescita coordinata, fondamentale per dissipare l’incertezza”. L’Unione europea, ha aggiunto, è particolarmente esposta alla bassa crescita, e soffre di una situazione in cui “gli interessi nazionali prevalgono su quelli collettivi... Indebolendo il supporto al progetto europeo, anche la fiducia reciproca vacilla. Credo invece che la Ue resti un’opportunità storica”.

 

"Fondazioni" gennaio-febbraio 2017

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