Il cinema entra in carcere

19 maggio 2017

welfare

Torna e si consolida “Ciackincarcere - Cinevasioni”, un progetto che porta il cinema in carcere, come percorso di formazione e di riabilitazione. Quest’esperienza, che si tiene a Bologna per il secondo anno consecutivo, si compone di un corsolaboratorio e di un festival cinematografico, che si terrà in autunno nella sala cinema della Casa Circondariale della Dozza. Unica in Italia nell’utilizzo del linguaggio cinematografico come strumento di inserimento sociale di persone sottoposte a limitazione delle libertà personali, quest’iniziativa, insieme alle pellicole cinematografiche, porta oltre le sbarre anche autori, attori e studiosi del settore. È una sfida alta, che sarebbe impossibile realizzare senza l’apporto e la collaborazione di tutto il personale della Casa Circondariale Dozza, in primis degli agenti di Polizia Penitenziaria.

A organizzare Ciackincarcere - Cinevasioni è l’Associazione Documentaristi Emilia Romagna, in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale Dozza di Bologna e con il Ministero della Giustizia - Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Gruppo Hera, di Coop Alleanza 3.0 e Legacoop Bologna, con il supporto di Rai Cinema. Il corso-laboratorio Ciakincarcere, che si è tenuto da ottobre 2016 ad aprile 2017, ha coinvolto quindici detenuti e ha dato l’opportunità a quattro di loro di ottenere la semi-libertà. In particolare, un partecipante sta seguendo un percorso di volontariato in una società di produzione-distribuzione cinematografica.

Il corso è strutturato in due parti: una destinata a fornire le conoscenze di base dell’analisi del film, privilegiando un punto di vista tecnico, un’altra più laboratoriale che prevede prove pratiche finalizzate alla realizzazione di una videopoesia (La libertà si nasconde) e un cortometraggio. Dal 9 al 14 ottobre 2017 nella sala cinema della Casa Circondariale della Dozza di Bologna, che può accogliere fino a 150 persone, si terrà la seconda edizione del Festival Cinevasioni, unico festival del cinema in carcere e non sul carcere. Sono una decina i film in concorso, con registi e attori chiamati a presentare le loro opere e a sottoporsi alle domande della giuria formata da detenuti e presieduta da un professionista. Alle proiezioni del Festival, una alla mattina e una al pomeriggio, potranno partecipare sia i detenuti del carcere che il pubblico esterno. Si tratta dunque di un momento di grande apertura del carcere sul mondo del cinema, di contaminazione reciproca, in un progetto comune di elevata qualità artistica.

Il bando per partecipare al Festival è online sul sito www.cinevasioni.it. Possono partecipare lungometraggi nazionali e internazionali, sia di finzione che documentari, la cui prima proiezione pubblica sia avvenuta negli ultimi due anni (2016-17). All’opera vincitrice sarà assegnata la “Farfalla d’acciaio”, fabbricata nell’officina metalmeccanica all’interno della Dozza. La partecipazione è gratuita. Il bando scade il 25 giugno 2017.

«Ciackincarcere - Cinevasioni è un progetto cui teniamo molto – ha commentato Giusella Finocchiaro, presidente della Fondazione del Monte –. Abbiamo raccolto un’idea, l’abbiamo fatta diventare un progetto, l’abbiamo fatta partire e intorno ad essa abbiamo aggregato altri soggetti. È un progetto che cresce ed è l’esempio di come questo lavoro incida sulla realtà e porti a ricadute positive sul territorio. Abbiamo acceso un faro sul carcere, illuminando non solo i problemi macroscopici dei detenuti ma anche quelli del personale che parimente va assistito. Abbiamo accompagnato Hera, nuovo partner del progetto, a occuparsi di quella realtà. Siamo orgogliosi di questo lavoro, è quello che le Fondazioni di origine bancaria ora devono fare».

Per maggiori informazioni, sono a disposizione i siti www.cinevasioni.it, www.dder.org e la pagina www.facebook.com/cinevasioni.



"Fondazioni" maggio-giugno 2017

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