Cremona apre lo sguardo sul mondo

22 maggio 2017

arte e cultura

766 dipinti, 118 sculture, 53 oggetti e arredi, appartenenti a un’epoca compresa tra il primo secolo e la seconda metà del Novecento, costituiscono l’ampia dote della Collezione Cariplo, una raccolta di opere d’arte di significativo pregio storico- artistico che la Fondazione mette a disposizione della collettività sia con l’esposizione permanente del nucleo ottocentesco presso Gallerie d’Italia, in Piazza Scala a Milano, sia attraverso un articolato panorama di interventi, fra cui la recente iniziativa “Open”, un tour di eventi espositivi in collaborazione con le Fondazioni di Comunità locali, che porterà la collezione dell’ente milanese in tutta la Lombardia, nelle province del Verbano-Cusio-Ossola e di Novara.

La rassegna “Lo sguardo sul mondo. Vedute, capricci, paesaggi”, ospitata presso il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, è la prima tappa del tour e sarà allestita fino al 25 giugno. È stata realizzata dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona, in collaborazione con il Comune, e propone 40 opere, provenienti dalle collezioni di Fondazione Cariplo e dello stesso museo cremonese, scelte secondo un percorso incentrato sul paesaggio, che attraversa tre secoli di pittura, dal Seicento all’Ottocento. Ci sono dipinti di Alessandro Magnasco, Gaspard Van Wittel, Felice Giuseppe Vertua (in foto “Veduta di Cremona dalla Cappella di San Rocco”), Pietro Ronzoni, Giuseppe Canella, Emilio Gola. Inattesi capolavori esposti lungo cinque sezioni espositive: Weltlandschaf, il paesaggio mondo; Dall’Arcadia al Capriccio; Natura inquieta; Paesaggio romantico; Sguardo d’artista. La mostra parte con i dipinti più antichi che mostrano l’origine della pittura di paesaggio in area nordeuropea. Ci sono poi le vedute di rovine, un tipo di paesaggio che si afferma come filone assai frequentato dal classicismo seicentesco, anche con immagini di genere. Quindi la pittura di paesaggio nel romanticismo e nel realismo.

«Siamo da sempre convinti che le occasioni legate a iniziative culturali creino opportunità di lavoro, realizzino la coesione sociale e facciano crescere le persone – dice Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo –. La tappa cremonese è un’opportunità per far conoscere i capolavori della nostra Collezione e dare un esempio tangibile delle possibili esplorazioni di una storia comune che attraversa le diverse realtà territoriali grazie al legame profondo che esiste fra le opere e i luoghi».


"Fondazioni" maggio-giugno 2017

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