A La Spezia arriva la spesa solidale

Apre anche a La Spezia l’Emporio della Solidarietà, un supermercato dove persone e nuclei famigliari in condizioni di difficoltà economica e sociale possono reperire gratuitamente prodotti di prima necessità (dalla pasta all’olio, dalla carne in scatola ai pannolini). L’iniziativa, promossa da Fondazione Carispe, Distretti sanitari della provincia e Caritas diocesana, nasce come risposta concreta all’insorgere di nuove condizioni di povertà che coinvolgono sempre più persone e famiglie del territorio e prende a modello esperienze già consolidate in altre città italiane. Il servizio è gestito dalla Caritas attraverso la cooperativa La Piccola Matita Onlus presso un locale in via Gramsci 276, ristrutturato e allestito con il contributo della Fondazione. Oltre a questo spazio, l’Emporio ha a disposizione anche un magazzino per lo stoccaggio dei prodotti in un locale messo a disposizione dalla Marina Militare Italiana. Il periodico approvvigionamento dei prodotti sugli scaffali dell’Emporio è garantito dalla Fondazione, dai Distretti sociosanitari e dalle associazioni del terzo settore, che promuovono raccolte alimentari nel territorio provinciale. Ma per il suo funzionamento e la sua sostenibilità, l’Emporio ha bisogno anche del fondamentale sostegno di privati cittadini, aziende e sponsor solidali che possono contribuire con donazioni in denaro, in prodotti e aiuto volontario, creando una rete di solidarietà. È possibile effettuare anche donazioni online all’indirizzo www.emporiodellasolidarieta-sp.it. Per poter accedere all’Emporio è necessario prima rivolgersi ai centri di ascolto parrocchiali e della Caritas o ai servizi sociali comunali. Questi, dopo aver verificato le necessità dei richiedenti, rilasciano le card personali a punti con cui si possono acquistare i prodotti. Si può accedere all’Emporio per un massimo di dodici mesi, in quanto obiettivo principale del servizio è offrire una possibilità concreta per superare una situazione di crisi temporanea e promuovere autonomia e crescita attiva. In questa prima fase di avviamento l’Emporio potrà servire oltre 500 beneficiari, tra persone e famiglie.

 

da “Fondazioni” gennaio-febbraio 2014