Da Tiepolo a Carrà: l’arte del quotidiano

Ventitre capolavori di proprietà di otto Fondazioni di origine bancaria tracciano, attraverso l’arte, un percorso suggestivo ed essenziale sui grandi temi della vita nella mostra “Da Tiepolo a Carrà”, aperta fino al 18 gennaio nella splendida cornice delle “Gallerie d’Italia”, in Piazza Scala a Milano. Si tratta di tele tratte dalle collezioni delle Fondazioni di Ferrara, Firenze, Forlì, Gorizia, Lucca, Macerata, Venezia e Cariplo, esposte per tre mesi nelle sale VII e VIII del nuovo Museo di Milano, grazie a un’iniziativa realizzata nell’ambito del progetto “r’accolte”, il catalogo multimediale del patrimonio d’arte delle Fondazioni realizzato dall’Acri, che ha già portato al successo nel 2012 la mostra bolognese sul “Barocco Emiliano”, sempre con l’intento di far conoscere al grande pubblico i capolavori spesso nascosti delle Fondazioni. La mostra milanese sui grandi temi della vita nelle collezioni delle Fondazioni, curata da Fernando Mazzocca, sembra intrecciare un dialogo ideale con l’agire sociale delle Fondazioni e l’arte. Ed è una rassegna unica nel suo genere: dalle meravigliose tele Cacciatore a cavallo e Cacciatore con cervo del giovane Giambattista Tiepolo (custodite nella sede di Fondazione Cariplo in via Manin a Milano) alla Madre e Figlio di Carlo Carrà (collezione Fondazione Cr Provincia Macerata), passando attraverso gli splendidi ritratti di Pompeo Batoni (collezione Fondazione Cr Lucca), François-Giullaume Ménageot (collezione Fondazione Cr Ferrara), Pietro Annigoni (collezione Ente Cr Firenze), L’Alzana di Cagnaccio di San Pietro (Fondazione di Venezia) e i dipinti a tema mitologico e storico Venere con amorini (Fondazione Cr Forlì) e il Commiato di Socrate dalla moglie Santippe (Fondazione Cr Gorizia), costituisce un appassionante e suggestivo viaggio in tre secoli di pittura italiana – Seicento, Settecento e Novecento – dove le diverse soste sono rappresentazioni di temi universali, come la vita e la morte, la famiglia, l’amore, la maternità e il lavoro, su cui l’arte ci invita a riflettere. La mostra, che è stata arricchita da una trentina tra visite guidate e laboratori per bambini, non si esaurisce, peraltro, negli spazi espositivi delle Gallerie d’Italia, ma continua con approfondimenti sul rinnovato sito Artgate di Fondazione Cariplo (www.artgate-cariplo.it #artgate), in una sezione dedicata. La visita alla mostra “da Tiepolo a Carrà” potrà essere anche l’occasione per conoscere le Gallerie d’Italia di Milano che, nella sezione dedicata all’Ottocento, all’interno di Palazzo Anguissola Antona Traversi e di Palazzo Brentani, dimore neoclassiche affacciate sull’elegante passeggiata di Via Manzoni, ospita 197 capolavori provenienti dalle collezioni di Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo. Il percorso museale, curato anch’esso da Mazzocca, prende avvio da una serie di tredici straordinari bassorilievi di Antonio Canova di fine Settecento e si conclude con quattro capolavori della stagione prefuturista di Umberto Boccioni. L’itinerario si articola in tredici sezioni e ventitré sale, dove si respira ancora l’atmosfera delle dimore nobiliari ottocentesche. Il visitatore può ammirare vedute della Milano di un tempo, del Duomo e dei Navigli oggi scomparsi, momenti salienti del Risorgimento, fra battaglie e atmosfere private, capolavori della pittura di genere. Opere di particolare nota sono: I due Foscari di Francesco Hayez, La confessione di Giuseppe Molteni, La battaglia della Cernaja di Gerolamo Induno, Interno del Duomo di Milano di Angelo Inganni, Veduta del Naviglio sul ponte di San Marco di Giuseppe Canella, La raccolta dei bozzoli di Giovanni Segantini, Ritratto di Fattori nel suo studio di Giovanni Boldini, Non potendo aspettare di Telemaco Signorini, La leçon de chant di Federico Zandomeneghi, Sogno e realtà di Angelo Morbelli, La danza delle Ore di Gaetano Previati. 

 

da “Fondazioni” novembre-dicembre 2014