Per salvare una vita basta un defibrillatore

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, attraverso il suo ente strumentale Centro per lo Sviluppo Economico del territorio imolese, ha donato 25 defibrillatori semiautomatici ad altrettante strutture sportive del proprio territorio. Il 14 settembre 2012 è entrata, infatti, in vigore la Legge Balduzzi che, nella volontà di innalzare la sicurezza per la salute, ha introdotto una serie di misure preventive obbligatorie rivolte ai centri sportivi multidisciplinari: per tutte le società sportive è previsto l’obbligo di dotarsi di defibrillatori semiautomatici e di altri dispositivi salvavita. A circa un anno dall’entrata in vigore della legge sono ancora poche le società sportive munite di queste apparecchiature. Sono principalmente le ragioni economiche (un defibrillatore ha un costo medio di 900/1.000 euro) a far sì che palestre, palazzetti dello sport e campi di calcio non abbiano ancora in dotazione le attrezzature richieste. Dunque questa iniziativa della Fondazione Cr Imola è particolarmente importante. È necessario estendere sempre più in Italia l’educazione al soccorso cardio-rianimatorio, diffondendo l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici esterni. Applicare subito il defibrillatore significa sapere immediatamente se ci si trova di fronte a un arresto cardiaco da fibrillazione ventricolare e quest’immediatezza consente di salvare la persona. La scossa salvavita dà il massimo successo se erogata entro i primi cinque minuti. Ogni anno in Italia circa 60mila persone muoiono per una crisi cardiaca improvvisa. Molte di loro potrebbero essere salvate con i Dae, apparecchi che per essere utilizzati richiedono soltanto un corso di addestramento della durata di poche ore. La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola è così voluta intervenire subito e in maniera efficace su questo problema, venendo in aiuto delle società e associazioni sportive facenti parte del territorio imolese. Da parte delle società vi è l’impegno a formare il personale per l’utilizzo delle strumentazioni. In questo saranno assistite dal l’Ausl imolese, che ha dato la propria disponibilità a gestire la distribuzione dei defibrillatori e a formare gratuitamente il personale che dovrà utilizzarli.

da “Fondazioni” luglio-agosto 2013