Start-up volano di riscatto

Si tratta di un aiuto concreto per chi si trova in difficoltà ed è alla ricerca di un’occasione per ricostruire la propria dignità con una concreta occasione di riscatto. Siamo a Livorno, dove la locale Fondazione ha avviato un progetto di microcredito destinato a chi si trova in situazioni di difficoltà economica, ma intende avviare una nuova impresa. Verrà ralizzato grazie alla collaborazione con le sedi locali di Caritas, Banco di Lucca e del Tirreno e Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, con cui è stata firmata una convenzione per dare sostegno a persone disoccupate o inoccupate ma in grado di avviare un’attività. La Fondazione Livorno ha costituito un fondo di garanzia, con una dotazione iniziale di 250mila euro, a fronte del quale la banca mette complessivamente a disposizione 500mila euro per microprestiti. I commercialisti offriranno gratuitamente un’attività di accompagnamento, con servizi di assistenza tecnico-specialistica e tutoraggio prima dell’erogazione del finanziamento e durante la fase di start-up. Il Centro di Ascolto della Caritas selezionerà le candidature da sottoporre al Comitato di valutazione (composto da un rappresentante per ciascuno dei partner). Il finanziamento permetterà di avviare una microimpresa nei settori: artigianato (falegnameria, sartoria, artigianato artistico), commercio, ristorazione e agricoltura. L’importo erogabile va da 5 a 20mila euro per singolo progetto (incrementabile del 50% in presenza di un secondo richiedente e di un ulteriore 25% per un terzo richiedente, per un massimo di tre persone per progetto d’impresa). Il rimborso dovrà essere effettuato con rate mensili costanti posticipate, per una durata massima del finanziamento di 60 mesi. Nessuna spesa è prevista per l’istruttoria e per l’estinzione anticipata. I rimborsi delle rate verranno reinseriti nel Fondo per esaudire altre richieste.  

da “Fondazioni” novembre-dicembre 2014