Alessandria: la Fondazione promuove lo sviluppo a 360° gradi

Gli addetti a i lavori lo chiamano “marketing territoriale”: è l’insieme delle attività volte a promuovere lo sviluppo di un territorio dal punto di vista turistico (e non solo), attraverso la valorizzazione del suo patrimonio storico-artistico e delle sue produzioni artigianali ed eno-gastronomiche. La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ha fatto di questo obiettivo uno dei punti cardine della sua missione. Per questo ha messo in campo un’ampia gamma di iniziative. Il primo passo del percorso è stato uno studio commissionato nel 2009 all’European House- Ambrosetti, finalizzato ad analizzare la situazione socio-economica della provincia alessandrina, censire le aspettative di tutti i soggetti attivi sul territorio (cittadini, enti territoriali, mondo dell’industria e dell’istruzione, ecc.) e ipotizzare le migliori linee di azione future per lo sviluppo dell’area. Lo studio è sfociato in un convegno, divenuto annuale, che ha preso il nome di “Forum per la valorizzazione del Monferrato per lo sviluppo della provincia di Alessandria”. Il prossimo appuntamento è previsto nel 2013. Dallo scorso anno l’organizzazione dell’evento è stata affidata alla neonata Fondazione Gianfranco Pittatore, storico presidente della Fondazione Cr Alessandria, scomparso nel 2009. Anche grazie a queste ricerche e al confronto con i protagonisti della vita socio-economica del territorio, la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ha elaborato una serie di interventi che potremmo ricondurre a una complessa operazione di marketing territoriale. Innanzitutto nel 2006 ha dato vita alla Palazzo del Monferrato srl, una società partecipata al 22% dalla Fondazione, che gestisce l’omonimo edificio e che si occupa, da un lato, di organizzare eventi espositivi in grado di costituire un efficace richiamo turistico verso la città e la provincia di Alessandria, dall’altro progetta e realizza iniziative di formazione sul tema del turismo e del marketing turistico. Parlando del Piemonte non si può prescindere dalle sue prestigiose produzioni enologiche. E anche in questo campo la Fondazione, insieme alla Provincia e alla Camera di Commercio, ha attivato una serie di iniziative volte a mantenere sempre alto il livello del prodotto rispetto alle richieste dell’esigente mercato internazionale, molto attento ai requisiti di qualità, tracciabilità della filiera e certezza del prodotto offerto. Per questo è stato costituito un consorzio denominato Marchesato che, partecipato dalle cantine sociali e dalle locali associazioni di categoria, intende raccogliere sotto un unico marchio commerciale la vasta produzione delle cantine vitivinicole (è pari al 60% della produzione provinciale). Potrà così proporre bottiglie di qualità a un prezzo concorrenziale sul mercato nazionale e internazionale della grande distribuzione. Sempre in campo enologico è stato avviato un progetto di innovazione nella produzione di un “nuovo” vino Cortese, fra i più prestigiosi vini bianchi piemontesi, denominato “Marengo”. Il progetto prevede fra l’altro la realizzazione di indagini di mercato finalizzate a stimare le possibilità di collocare il “Marengo” sui mercati nazionali ed esteri, oltre che un’efficace azio ne di comunicazione nel momento di avvio della commercializzazione. Ma non ci sono solo i vini nel panorama delle produzioni tipiche alessandrine: preziosissima (è proprio il caso di dirlo) è la filiera del gioiello che ha nella città di Valenza il proprio cuore pulsante. La cittadina è uno dei più importanti centri in Italia per la lavorazione artistico-artigianale di gioielleria e dell’oro. Così la Fondazione Cr Alessandria ha in programma di inaugurare proprio qui un Museo del gioiello, che verrà ospitato all’interno di Villa Scarabozzi, un prestigioso edificio recentemente acquistato e restaurato dalla Fondazione proprio per questo scopo. Oltre a una collezione permanente di alcuni esemplari della produzione locale, il Museo ospiterà mostre temporanee di gioielli provenienti dall’estero. Nel l’autunno del 2010 le sale della Villa hanno già ospitato un allestimento dei pezzi migliori della collezione del Petit Palais – Museo di Belle Arti della Città di Parigi. Lo sforzo di promozione del territorio da parte della Fondazione Cr Alessandria si è esteso anche alla televisione: dal 2010 l’ente ha infatti attivato una collaborazione con la Rai per valorizzare le eccellenze del territorio nell’ambito di alcune delle trasmissioni più seguite della televisione pubblica, tra cui Uno Mattina, Linea Verde, Sereno Variabile, Voyager, Geo & Geo, Festa Italiana. L’iniziativa ha dato un’ampia visibilità alla provincia, illustrandone le caratteristiche turistico-culturali ed enogastronomiche, capaci di suscitare l’interesse di un target molto ampio e variegato di turisti. Ma l’ente presieduto da Pier Angelo Taverna non si è fermato ai confini nazionali: i profumi delle produzioni agro-alimentari locali sono arrivati fino a Parigi grazie a “Monferrato, une histoire de qualité, toute Piémontaise”, progetto internazionale promosso dalla Fondazione, in collaborazione con la Provincia, la Camera di Commercio e le associazioni di categoria di settore. Ha permesso a trenta produttori di presentare per tre settimane, nel novembre 2011, oltre 120 specialità monferrine all’interno dei Magazzini Lafayette di Parigi. Qui, nell’area denominata Lafayette Gour met, sono state organizzate degustazioni di vini e di specialità locali: i prodotti del territorio, presentati in apposite “isole” disposte in zone strategiche, hanno riscosso grande interesse sia tra la clientela abituale sia tra quella internazionale che frequenta il noto store parigino. Le specialità che hanno riscosso maggior successo di pubblico sono entrate a far parte di quei prodotti regolarmente in vendita alle Galeries Lafayette. Questa operazione ha consentito ai produttori alessandrini di confrontarsi con il raffinato mercato francese e di affrontare le problematiche legate all’esportazione internazionale con il supporto di esperti messi a disposizione dagli enti organizzatori, senza trascurare la soddisfazione di poter inserire nel proprio curriculum il prestigio di aver esposto a Lafayette Gourmet. Nelle foto, dall’alto e da sinistra: veduta aerea di Alessandria; particolare della rinomata produzione di tartufo bianco; veduta delle campagne del Basso Monferrato; l’esterno del Museo del Gioiello di Valenza.

da “Fondazioni” marzo-aprile 2012