Alzheimer emergenza sanitaria e sociale

Elie Wiesel per raccontare il morbo di Alzheimer ha scritto: “È come quando da un libro strappiamo una pagina, poi un’altra e un’altra ancora. Finché non ci sono più pagine e resta soltanto la copertina”. L’Alzheimer sta diventando un’emergenza sanitaria e sociale che sempre più si impone all’attenzione delle comunità e degli enti locali. In Italia oggi si stimano oltre un milione di persone affette da demenza, con un aumento annuale di circa 150mila nuovi casi (secondo il World Alzheimer Report 2011 il numero di persone affette da demenza è destinato a raddoppiare ogni 20 anni). In Italia il morbo colpisce il 3,2% degli anziani tra i 70 e i 79 anni e circa l’11% degli ultraottantenni. È facile immaginare gli elevati costi per la società che questo fenomeno crescente comporta. Anche su questo fronte le Fondazioni non fanno mancare il loro contributo. Dal 2007 la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento sostiene l’attività dell’associazione Alzheimer “Francesco Mazzuca”, che si occupa di iniziative rivolte a pazienti affetti da demenza e ai loro famigliari. Dalla sua nascita l’associazione ha assistito oltre mille pazienti. La Fondazione Cassa di Risparmio di Fano ha recentemente siglato un contratto per la costruzione di un centro diurno interamente dedicato ai malati di Alzheimer. Nel territorio di riferimento della Fondazione si registra una presenza di circa 1.500 pazienti. Per l’intera operazione l’impegno della Fondazione supera il milione di euro. Il termine dei lavori è previsto per l’estate del 2013. Ad Alessandria, grazie alla locale Fondazione è stato inaugurato nel 2010 presso il “Centro servizi polifunzionali per la terza età – Soggiorno Borsalino” un nuovo spazio dedicato ai malati di Alzheimer. L’iniziativa rientra nell’ambito di un più ampio progetto che si propone di offrire un elevato livello di assistenza a un limitato gruppo di persone affette dalla malattia, nonché di fornire un percorso di supporto ai famigliari, che vivono spesso questa situazione in condizioni di particolare difficoltà. L’obiettivo è migliorare la vita di ogni residente attraverso la riduzione e il controllo dei disturbi del comportamento, conseguire il mantenimento delle funzionalità preesistenti, nonché la razionalizzazione degli interventi farmacologici e delle contenzioni fisiche. Attualmente il Centro ospita 20 pazienti anziani. L’intervento finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria è stato di 100mila euro. I fondi sono stati utilizzati per opere di ristrutturazione, per l’acquisto di attrezzature e per la formazione del personale operante nel reparto. La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha permesso l’apertura di una struttura socio-sanitaria dedicata ai malati di Alzheimer chiamata “Casa Cassiano Tozzoli”. L’edificio è stato realizzato interamente senza barriere architettoniche, le pareti hanno colori tenui, negli ambienti viene diffusa musica a volume moderato, ci sono due giardini facilmente accessibili ma ben delimitati, perché gli spazi eccessivamente estesi possono avere effetti ansiogeni. Al centro dell’edificio c’è uno spazio dedicato alla vita comune; attorno ad esso sono dislocate le zone riposo e le aree destinate agli operatori e ai servizi. Il tutto è disposto su due piani, per una superficie complessiva di circa 3mila mq, circondati da oltre 1.000 mq di giardino. La struttura – intitolata a Cassiano Tozzoli (1785-1863), medico e chirurgo imolano che rinnovò la cura dei malati mentali – può ospitare fino a 44 persone in ricovero e una ventina nel centro diurno.

da “Fondazioni” marzo-aprile 2012