Chirurgia “daVinci”

È passato solo un anno da quando le Fondazioni Cassa di Risparmio di Alessandria e Crt hanno donato al Centro di Chirurgia Robotica di Alessandria il robot “daVinci SiHD”, eppure questo ha già permesso di realizzare circa 200 delicatissimi interventi. Nel presentare i risultati del primo anno di attività del robot, Pier Angelo Taverna, presidente della Fondazione di Alessandria, ha ricordato la figura di Gianfranco Pittatore, presidente della medesima Fondazione scomparso la scorsa estate, a cui è stato dedicato l’intero blocco operatorio. Il robot  “daVinci” – costato 2 milioni di euro, completamente coperti dalle due Fondazioni –  è uno strumento altamente innovativo che consente una particolare precisione d’intervento. Esso, infatti, impugna gli strumenti chirurgici e opera, guidato e controllato da un chirurgo seduto alla console. Grazie all’ausilio di una visione magnificata e tridimensionale e di strumenti completamente articolati, il chirurgo è in grado di operare in assenza di tremori fisiologici, realizzando così una fine dissezione e suture intracorporee non fattibili altrimenti in laparoscopia. Secondo Nicola Giorgione, direttore generale dell’Azienda sanitaria che ha in dotazione il robot, questo consente due importanti risultati: da un lato la maggior efficacia della chirurgia mininvasiva, con grande beneficio per i pazienti, dall’altro il rapido apprendimento da parte di tutta l’équipe chirurgica. Il “daVinci” coniuga così cure avanzate delle malattie (soprattutto oncologiche) e formazione d’eccellenza per i giovani chirurghi.

da “Fondazioni” luglio-agosto 2011