Il quaderno della Repubblica per riscoprire la Patria

«La nostra è una repubblica giovane, scelta dagli Italiani con un referendum popolare che coinvolse la gran parte della popolazione, il 2 e il 3 giugno del 1946. Questa scelta, che cambiò il volto del Paese, è un bene che va salvaguardato in tutta la sua essenza». Con queste parole il presidente dell’Acri, Giuseppe Guzzetti, ha aperto, di fronte a una platea di circa duecento studenti delle scuole medie superiori, il suo intervento in occasione della presentazione, il 1° giugno scorso a Roma, de “il quaderno della Repubblica”. Prima delle due pubblicazioni che l’Acri e l’Osservatorio Permanente Giovani–Editori realizzeranno in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, nell’ambito della collana  “i quaderni del Cittadino”, “il quaderno della Repubblica” si propone come uno strumento agile e accattivante per avvicinare i giovani ai simboli del nostro Paese e ai valori che li hanno ispirati. Valori che una spesso dimenticata Educazione Civica potrebbe aiutare a riscoprire e a rivitalizzare, ha detto Andrea Ceccherini, presidente dell’Osservatorio. «Il modo migliore per celebrare la festa della Repubblica – ha aggiunto – ci è sembrato fosse proprio quello di proporre ai ragazzi un quaderno dedicato a presentarne i simboli, offrendo loro uno strumento utile a riscoprirne il significato, convinti come siamo che l’unico modo per dare valore ai simboli sia proprio conservarne e trasmetterne il significato.  Dobbiamo ricordarci, infatti, che senza significato perde di valore qualunque simbolo». «Mi auguro che questo “quaderno” – ha dichiarato Guzzetti – coltivi e alimenti nei giovani la curiosità, l’attenzione e l’amore per il nostro Paese e per quel patto fra Italiani, sintetizzato nella Costituzione, che solo può fare di un paese una Patria».  «Da tempo non era più di moda la parola Patria – ha aggiunto Guzzetti –. Invece le celebrazioni di questi mesi e il forte impegno del nostro Presidente Giorgio Napolitano le hanno ridato calore e vigore. Patria  – ha sottolineato – nel senso più profondo dell’idealismo mazziniano, dove i concetti di libertà, uguaglianza, fraternità, accoglienza, apertura all’Europa e al mondo si uniscono all’amore per la cultura dell’Italia, le sue bellezze, le tradizioni, i paesaggi, la lingua, la storia. Tanti valori, memorie ed emozioni, che nel loro insieme generano un sentimento condiviso di “italianità”, in cui libertà, solidarietà, sussidiarietà e unità riescono a mescolarsi armoniosamente». “Il quaderno della Repubblica” è frutto del lavoro degli studenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado che nel corso dell’anno scolastico 2009/2010 hanno partecipato al concorso indetto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per raccogliere elaborati relativi ai cinque simboli della nostra Repubblica (il Tricolore, l’Inno Nazionale, lo Stendardo presidenziale, l’Emblema, il Vittoriano). È inoltre arricchito dai saluti del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini, di Guzzetti e di Ceccherini, nonché da importanti e a volte toccanti testimonianze quali quelle di Cesare Prandelli, commissario tecnico della Nazionale di calcio, del cantautore Claudio Baglioni, del vignettista del Corriere della Sera Emilio Giannelli, dello storico Franco Cardini, del presidente emerito della Corte Costituzionale Ugo De Siervo  e, soprattutto, di Margherita Coletta, moglie del brigadiere dei Carabinieri caduto nell’attentato di Nasiriyah del 12 novembre 2003, che ha partecipato all’incontro di presentazione (l’intero documento è scaricabile dai siti www.acri.it e www.osservatorionline.it). In occasione della manifestazione del 1° giugno sono stati premiati come lavori migliori quelli degli allievi della II A del Liceo Internazionale “Vittoria” di Torino e della II N della Scuola Media “Pascoli-Ungaretti” di Grosseto. Intanto è partito il secondo concorso, che darà origine a un nuovo volume della collana “i quaderni del Cittadino”. Il Ministero dell’Istruzione l’ha promosso in tutte le scuole italiane, già dallo scorso mese di aprile, lanciando un nuovo bando finalizzato a raccogliere lavori specificatamente dedicati all’Unità d’Italia, compresi gli elaborati che raccontino storie famigliari innestate storia nazionale degli ultimi centocinquant’anni.

da “Fondazioni” luglio-agosto 2011