Spesa solidale in Liguria

Per arginare il problema di nuove e più diffuse povertà e contrastare l’aumento delle situazioni di disagio sociale nel territorio spezzino, la Fondazione Carispe ha da tempo avviato una collaborazione con gli enti del volontariato e del terzo settore locale, da cui nel 2009 è nato il progetto “Spesa solidale”. Si tratta di una rete di sostegno alimentare per le persone e le famiglie in difficoltà, gestita da alcune organizzazioni di volontariato cittadine, che hanno come capofila la Caritas Diocesana. Il progetto è stato in prima battuta pensato per i residenti nel comune capoluogo, ma nel 2010/2011 è stato esteso ad altri comuni della provincia: Sarzana e la Val di Magra; la Val di Vara; la riviera di Levanto; Bolano, Follo e Ceparana; Lerici, Ameglia e Arcola; Sesta Godano. “Spesa solidale” distribuisce gratuitamente in 27 punti d’aiuto buste alimentari contenenti generi di prima necessità come pasta, riso, legumi, biscotti, latte, tonno e carne in scatola, insieme a pacchi che prevedono olio, caffè, zucchero, minestre liofilizzate. Contemporaneamente vengono forniti alimenti a tre mense: due alla Spezia e una a Sarzana. In generale una busta alimentare con generi di prima necessità ha un valore di circa 10 euro; per il pacco con olio, caffè e zucchero si arriva a 15 euro; più economici sono invece i costi dei prodotti destinati alle mense per le maggiori pezzature delle confezioni. Nel periodo 2009/2010 sono stati assistiti più di 400 nuclei famigliari, per un numero complessivo di oltre 1.300 persone, a cui vanno aggiunti gli ospiti delle tre mense, che sono più di un centinaio al giorno. Il tutto per un totale di oltre 33mila chili di prodotti alimentari distribuiti. Per il 2010/2011 è stato stabilito un ampliamento dei beni disponibili per Spesa solidale pari a un terzo rispetto allo scorso anno (in modo da inserire tra i generi di prima necessità anche i pannolini per neonati e bambini), e un’importante iniziativa ipotizzata dalla Caritas spezzina. Nel primo caso, per far fronte a queste nuove esigenze, la Fondazione ha rafforzato il proprio impegno, sicché il contributo per Spesa solidale è passato dai 70 mila euro erogati lo scorso anno a 100 mila euro. Per quanto riguarda invece l’iniziativa della Caritas, si tratta di usare 9 mila euro in avanzo dal bilancio 2009/2010 per comprare attrezzature di agraria leggera (vanghe, zappe e rastrelli) e semente, così da dare modo alle persone che usufruiscono del progetto Spesa solidale di coltivarsi autonomamente le verdure in terreni messi a disposizione dalla Diocesi.
«Di fronte alla cronica crisi del welfare nel nostro Paese, diventa sempre più urgente immaginare soluzioni innovative – ha commentato Matteo Melley, presidente Fondazione Carispe -. La Fondazione Carispe con il progetto “Spesa solidale” sta dimostrando il suo ruolo di “catalizzatore” dei diversi attori del territorio: non profit, imprese, università, parrocchie vengono messi in rete per concorrere insieme a dare risposte efficaci alla nuova domanda di welfare».

da “Fondazioni” maggio-giugno 2011