Torino fa scuola d’impresa

La Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, dall’11 al 15 febbraio 2013, ospiterà venti giovani imprenditori dell’area euro-mediterranea per un corso di formazione teorico-pratico sugli strumenti e i modi per avviare un’impresa sociale nel loro paese di origine. I giovani sono stati selezionati dalla Fondazione tramite un apposito bando rivolto a persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni, in possesso di un diploma di scuola superiore e che, in particolare, abbiano già avviato un’impresa sociale o elaborato una buona idea da realizzare nel settore del dialogo interculturale e interreligioso. La Fondazione Crt, in partenariato con l’Alleanza delle Civiltà delle Nazioni Unite (UNAoC) e il Ministero degli Affari Esteri italiano, ha voluto lanciare questa iniziativa nel tentativo di contribuire a offrire concrete opportunità di lavoro ai giovani dei paesi dell’Europa e del Nord Africa che si aprono sul Mediterraneo. Il corso intende fornire a giovani imprenditori, o aspiranti tali, gli strumenti per sviluppare la propria impresa sociale, ricercare finanziamenti a livello nazionale e internazionale, affrontare le sfide interculturali insite nel contesto sociale in cui opereranno. I formatori sono professionisti di alto livello reclutati attraverso il network internazionale delle Nazioni Unite. «Crediamo fortemente in questo tipo di iniziative, intraprese grazie ai costanti rapporti di collaborazione che ci legano alle Nazioni Unite e al Ministero degli Esteri italiano – dichiara Massimo Lapucci, segretario generale della Fondazione Crt –. Da sempre, infatti, la nostra Fondazione ritiene i giovani un asset strategico per lo sviluppo economico e sociale, da valorizzare». «Il Mediterraneo si configura sempre più come un ponte per il dialogo interculturale – aggiunge Marc Scheuer, direttore del Segretariato dell’UNAoC –. Noi vogliamo continuare a promuovere iniziative che rafforzino la coesione sociale nella regione. A oltre un anno dagli eventi che hanno cambiato il volto di molti paesi nordafricani, una delle sfide principali di governi, organizzazioni internazionali, entità non profit e imprese private è rappresentata dagli sforzi comuni di fornire tutto il sostegno necessario alle giovani istituzioni democratiche e di non permettere che la crisi economica mini il percorso intrapreso fino a oggi».

da “Fondazioni” gennaio-febbraio 2013