San Miniato valorizza Empoli e non dimentica il piccolo borgo di Marti

La Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato valorizza il proprio territorio sia con i fatti che con le “parole”, ovvero con gli strumenti di comunicazione più moderni e tecnologicamente avanzati. È il caso dell’opera multimediale che ha dedicato a Empoli: un successo già dal debutto per il numeroso pubblico che ha fatto da cornice alla presentazione, nel Chiostro degli Agostiniani, e per le parole del sindaco Brenda Barnini, che l’ha definita “un atto d’amore” per la città. L’opera, il settimo “volume” di una collana sui centri di quell’area della Toscana, è racchiusa in una chiavetta Usb, che spalanca le porte a una navigazione libera dentro Empoli, la sua storia, i suoi tesori, la città di ieri e quella di oggi. Tratto caratterizzante dell’opera è un apparato di fotografie davvero straordinarie: in particolare tante vedute aeree, ma soprattutto le foto che utilizzano la tecnologia QuickTime VR, grazie alla quale è possibile muoversi a 360 gradi, e con grande facilità, tra Empoli, Monterappoli, Pontorme, l’Arno, Santa Maria a Ripa, il cimitero dei Cappuccini, la villa dei Riccardi al Terrafino. All’interno del menu si possono poi scegliere approfondimenti sul centro storico, gli edifici civili e religiosi, le vie, le piazze, i musei: dal Museo della Collegiata a quello del Vetro, al paleontologico. Naturalmente non manca un agile apparato di testi, con approfondimenti sui grandi personaggi che hanno fatto, e fanno, grande Empoli in Italia e nel mondo. Quest’iniziativa di comunicazione sulla città arriva dopo diverse opere di restauro finanziate dalla Fon – dazione per Empoli, tra queste il pieno recupero degli affreschi di Santa Maria a Ripa e, negli ultimi mesi, quella di una parte significativa del centro storico, con la riqualificazione dei tre principali vicoli medioevali – i vicoli della Gendarmeria, di San Francesco e di Santo Stefano – che sono stati valorizzati e resi più fruibili per i cittadini e i visitatori, con ricadute positive sulle attività commerciali, fra cui quella del vetro, per la quale Empoli è nota.

Ma per la Fondazione di San Miniato non c’è solo Empoli. Grazie al suo contributo è stato dato nuovo splendore al Complesso parrocchiale del piccolo borgo di Marti, con il completamento di una ristrutturazione avviata nel 2003, funzionale tra l’altro al consolidamento della pieve di Santa Maria Novella, che poggia proprio sulla struttura oggetto dell’intervento. Le ultime opere hanno riguardato la facciata della chiesa, la canonica nella parte esterna, le cantine, che sono diventate aule di catechismo, sale riunioni e spazi polivalenti, utili quali luoghi di aggregazione per adulti e bambini. Complessivamente l’impegno nel tempo della Fondazione, unitamente ai fondi della Diocesi e a quelli della Cei, ha consentito di ristrutturare 750 metri quadrati d’immobile su tre piani, oltre gli spazi adiacenti all’aperto. «Avere a fianco una realtà come la Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato – dichiara don Orsini – per la nostra parrocchia vuol dire “vita”. Oggi, nelle comunità, si va perdendo il confronto e la relazione. Quest’opera è importante per il mantenimento di beni storici vincolati impossibili da manutenere in altro modo, ma sopratutto perché quegli ambienti creano opportunità d’incontro tra le persone».

da “Fondazioni” gennaio-febbraio 2015