Torino e le Alpi: venti progetti per lo sviluppo locale in montagna

Nato nell’ambito del Programma strategico triennale della Compagnia di San Paolo, grande attenzione ha avuto presso le comunità di riferimento il bando economico-sociale “Torino e le Alpi”, teso a favorire lo sviluppo locale nei territori montani di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Ciò grazie al sostegno – fino a un massimo di 15mila euro ciascuno – a progetti di ricerca con un forte carattere applicativo che portino a migliorare la qualità di vita dei residenti, a superare condizioni di marginalità economica e sociale, a incrementare l’accesso a servizi di base sanitari e sociali. In dicembre sono stati deliberati i progetti vincitori: 20 su un totale di 153 proposte. Un numero, questo, che consente di tracciare il quadro della capacità e volontà di risposta all’appello della Compagnia di San Paolo. Non è però solo la rilevante quantità dei progetti presentati, bensì anche il loro contenuto propositivo, che evidenzia un territorio dotato di buone competenze progettuali e di dinamismo organizzativo: in una scala da 0 a 10, nel 48% dei casi, quasi la metà, la media complessiva dei voti assegnati a ogni progetto è risultata superiore al 7 e nel 79% dei casi superiore al 6. Il punteggio era assegnato secondo criteri ben definiti di qualità, fattibilità, rispondenza ai fabbisogni dell’area di riferimento, sostegno e collaborazione alla realizzazione della proposta da parte dei soggetti pubblici o privati locali, competenza dei proponenti in rapporto al progetto presentato e chiarezza espositiva. È da osservare che tutti i progetti candidati erano sostenuti da referenze e reti con enti locali, istituzioni accademiche, organizzazioni, associazioni, privati.

La maggior parte dei progetti presentati attiene al settore agro-silvo-pastorale, con l’agroalimentare (produzioni, filiere, commercializzazione, marketing dei prodotti) in testa, seguito dall’allevamento (razze animali, alpeggi, prodotti e loro distribuzione), dai temi relativi al bosco e alla filiera del legno, all’accorpamento dei terreni e alla gestione fondiaria associata, a lavorazioni artigianali locali. Ne sono stati premiati 11.

Anche il turismo, nelle sue varie forme, molte delle quali utilizzano tecnologie innovative come applicazioni ICT o integrazione nelle attività agropastorali, è stato oggetto di numerose proposte così come la gestione del patrimonio culturale, paesaggistico e naturalistico e il recupero e la rivitalizzazione di piccoli insediamenti (nuclei, borgate). In quest’ambito hanno vinto in 6, particolarmente con iniziative mirate ad approfondire le opportunità di potenziamento dei servizi locali al fine di aumentare l’attrattività per i residenti e i turisti (mobilità, turismo, gestione intercomunale, tirocini).

Il terzo nucleo tematico è quello socio-sanitario, con progetti in campo assistenziale e di telemedicina; 3 i progetti premiati. Per quanto riguarda la distribuzione geografica dei vincitori, tenendo conto che alcuni progetti interessano più di un’area, 9 riguardano le valli torinesi (Susa, Chisone, Sangone, Pinerolese, Ger ma – nasca, Chiusella, Pellice, Canavese), 7 il Cuneese (Val Grana, Val Maira, Langhe, Val Varaita), 3 la Val d’Aosta, 3 le valli biellesi, 2 la Liguria e l’Appenino Ligure-Piemontese, 1 la Valsesia.

Il bando per il 2015 scade il 27 febbraio.

da “Fondazioni” gennaio-febbraio 2015