Guardiamoci dentro: convegno nazionale sul carcere in Italia

Il 25 e il 26 febbraio 2015 a Torino, la Compagnia di San Paolo organizza il convegno “Guardiamoci Dentro”, : convegno nazionale sul carcere in Italia. L’iniziativa è svolta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio del Ministero della Giustizia, della Regione Piemonte, della Città di Torino e dell’Università degli Studi di Torino. I lavori del convegno si tengono presso due sedi: il primo giorno al Campus Universitario Einaudi; il secondo al Teatro Regio. 

La nostra Costituzione, all’articolo 27, afferma che la pena non deve rappresentare soltanto una sanzione bensì deve tendere alla riabilitazione. La pena è dunque in funzione del recupero – o dell’assunzione – di responsabilità individuale e sociale. È questa una condizione indispensabile per rinsaldare il rapporto con la società. Il convegno “Guardiamoci dentro” intende fare il punto della situazione sviluppando quattro temi: il significato della pena, come favorire una maggior efficacia di chi, a diverso titolo, opera nel carcere, l’assunzione di responsabilità e la costruzione di una nuova identità, la responsabilità collettiva e un nuovo patto di cittadinanza. Quesiti a cui si cerca di dare risposte e proposte con il contributo di studiosi, istituzioni e operatori per i quali il carcere è lavoro quotidiano. Risposte e proposte che si rivolgono non solo allo Stato e alle Istituzioni, ma anche a tutta la società civile che vive fuori delle celle ma che non può più prescindere da quello che accade “dentro”.

La Compagnia di San Paolo da molti anni si impegna al sostegno economico, progettuale e operativo in ambito carcerario, con l’obiettivo di favorire l’inserimento sociale e lavorativo dei detenuti, l’educazione al lavoro e il miglioramento della qualità della vita in carcere. Per questo è nato “Progetto Libero”, il nome delle Linee guida in ambito carcerario della Compagnia di San Paolo. Dal 2011 a oggi, sono complessivamente quasi 6 i milioni euro investiti dalla Compagnia in questo ambito. Non a caso è stato attribuito alle Linee il nome di “Progetto Libero”: non è un paradosso, ma una visione programmatica. Non si può cancellare il crimine, ma si deve contribuire a offrire alle persone detenute dignità, autostima, motivazioni di riscatto per avviarle verso una libertà che è innanzitutto interiore. Non è solo una azione meritoria ma anche un impegno verso la società e un dovere costituzionale. 

 

Link: http://guardiamocidentro.compagniadisanpaolo.it/

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