Ceramiche storiche e nuove tecnologie

Nasce il Museo virtuale della ceramica artistica di Ferrara. È raggiungibile sul sito www.ceramicastoricaferrara.it ed è frutto di anni di impegno e di studio. L’ha voluto e realizzato la Fondazione Carife, che ha reso fruibile al vasto pubblico della rete la propria collezione, andando oltre i confini locali. Si tratta di una delle più ampie e importanti collezioni private di ceramiche tardomedievali e rinascimentali dell’area padana centro-orientale. Comprende 360 pezzi, principalmente ceramiche graffite “rinascimentali”, della seconda metà del XV secolo e della prima metà del XVI, riferibili in particolare alla produzione di Ferrara, sulla base del ritrovamento locale o di attribuzioni stilistiche. Questa tipologia costituisce circa la metà della collezione, con un ampio repertorio delle decorazioni e delle forme caratteristiche. Alcuni esemplari presentano figurazioni particolarmente notevoli, come il frammento di una grande ciotola con busti di un papa e di una coppia di regnanti o altri pezzi con personaggi musicanti, figure allegoriche, busti di santi e di angeli.

Sono presenti anche alcuni rari scarti di fornace: le testimonianze più sicure della qualità della produzione locale. Il resto della collezione riguarda diverse altre tipologie di ingobbiate e graffite ed anche di smaltate, databili tra la metà del XIV e gli inizi del XVII secolo. Questa collezione rappresenta il nucleo base di un progetto destinato ad ampliarsi nel tempo, con iniziative articolate grazie alla collaborazione fra più partner: dall’Università di Ferrara, che ha attivato un corso di “Storia della ceramica” e, successivamente, un dottorato triennale sullo stesso tema, alla Soprintendenza Archeologica, della quale si è censita una piccola parte dell’immenso patrimonio, individuata nei reperti degli scavi della Piazzetta Municipale.

Prossimamente il sito ospiterà anche altre collezioni storiche, tra cui quella comunale, di cui i Musei Civici di Arte Antica di Ferrara sono i principali conservatori. Attraverso questo progetto la Fondazione si propone di attivare nuove sinergie sul territorio, per creare occasioni di crescita e di sviluppo, nella consapevolezza che oggi più che mai occorre ampliare i partenariati strategici per scambi di conoscenze e competenze su progettualità condivise, anche al fine di partecipare a bandi europei. Posta l’indubbia forza aggregante del progetto e l’estrema “versatilità” della ceramica, il nuovo Museo virtuale potrà essere anche il punto di partenza per un piano di istruzione, di formazione e di innovazione. La ceramica infatti, radice culturale comune tra molti paesi europei, si pone come un’espressione artistica tipica del territorio ferrarese che ben si presta per iniziative di tipo didattico, formativo, sociale e imprenditoriale, guardando anche a possibilità di cooperazioni con realtà internazionali di più ampio respiro.

«È per queste sue molteplici potenzialità che la ceramica oggi non è solo evocativa di un antico mestiere, ma è anche un’opportunità per il futuro – afferma il presidente della Fondazione Carife, Riccardo Maiarelli –. Che si tratti di laboratori-bottega, studi moderni ad alto contenuto tecnologico oppure applicazioni produttive all’avanguardia, la conoscenza dei manufatti antichi è certamente il punto di partenza per rielaborare in chiave moderna la nostra storia, favorendo contaminazioni con l’arte contemporanea e le nuove tecnologie».

da “Fondazioni” gennaio-febbraio 2015