A Villa Pini nasce il Centro per le arti performative

A distanza di sette anni dalla decisione della Fondazione del Monte di ristrutturare un rudere in via del Carpentiere 12 a Bologna per farne un luogo destinato ad attività culturali e artistiche, Villa Pini è pronta per diventare un Centro delle arti performative, gestito da Ert – Emilia-Romagna Teatro Fondazione, ora in cerca di progetti di qualità per cominciare a farlo funzionare. Dallo scorso aprile infatti Ert gestisce l’immobile di Villa Pini, di proprietà comunale. I suoi spazi sono esclusivamente dedicati a ospitare le diverse fasi dei percorsi creativi e produttivi di progetti di arte performativa. Ert ha pubblicato sul proprio sito web [http://www.emiliaromagnateatro.com/nuovo-centro-per-le-arti-performative] un avviso rivolto a tutti gli operatori professionisti interessati a proporre propri progetti di arte performativa, che saranno valutati da un’apposita commissione per essere ospitati presso il centro di Villa Pini.

Villa Pini è una ex casa padronale completamente ristrutturata dal Comune di Bologna con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Nel 2008 venne sottoscritta una convenzione tra il Comune di Bologna e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna con cui si individuava nel complesso di Villa Pini l’immobile adatto per creare un centro per le arti performative. L’idea del centro si fonda sulla consapevolezza che il settore dello spettacolo dal vivo rappresenti un comparto produttivo di grande importanza culturale ed economica per Bologna, meritevole di politiche di sostegno ed accompagnamento. Su tale struttura, una ex casa padronale in stato di avanzato degrado, e sull’area verde di pertinenza i cofirmatari della convenzione hanno investito fondi per intervenire con lavori di riqualificazione, ricostruzione e ristrutturazione.

Il progetto preliminare per Villa Pini è stato disegnato grazie a numerosi contributi di coreografi e operatori teatrali della città che hanno fornito preziose indicazioni utili alla sua elaborazione. La ricchezza delle proposte consegnate e l’entusiasmo con il quale gli operatori hanno aderito alla richiesta di collaborazione confermano la necessità dei servizi offerti e l’opportunità di continuare a condividere con i destinatari il percorso verso la sua realizzazione.

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