Piccoli Grandi Musei: per potenziare in Toscana sistemi culturali integrati

A sostegno di Piccoli Grandi Musei, il progetto di Regione Toscana ed Ente Cassa di Risparmio di Firenze nato per la valorizzazione del patrimonio artistico del territorio, si è di recente aggiunta la Consulta delle Fondazioni di origine bancaria della Toscana, che è interessata a sostenere questo modello di partenariato pubblico-privato per lo sviluppo di progetti innovativi nel settore cultura in tutta la regione. Quest’anno Piccoli Grandi Musei punta, in particolare, a valorizzare la Toscana del Novecento con un percorso, una guida, un’applicazione, mostre e tanti eventi – a partire dal 13 giugno fino al 31 dicembre 2015 – per raccontare, attraverso mille voci, la storia di una regione e di un secolo. Famosa in tutto il mondo per le sue meraviglie del passato – dall’arte etrusca ai grandi capolavori del Rinascimento – la Toscana viene raramente associata al Novecento. Eppure, durante il secolo scorso, l’intera regione ha svolto un ruolo importante nell’offrire stimoli e vivaci contesti agli artisti che qui hanno vissuto, lavorato e spesso raggiunto notorietà internazionale. Ha anche rappresentato un’attrattiva per i collezionisti che hanno deciso di affidare ai musei di questi territori le proprie raccolte. Oltre cento realtà, grandi e piccole, capaci di narrare, attraverso luoghi e immagini, cento anni d’arte. Ne è appena stata fatta la prima mappatura. Sono musei nati nelle circostanze più diverse e con le più varie vocazioni: alcuni sono dedicati a singoli artisti, altri creati con ambizioni antologiche, alcuni espressione di una volontà locale, altri frutto di una donazione, voluti per raccontare un’attività artistica oppure una storia industriale. Questa ricognizione geografica propone percorsi diversi, per tipologie museali o per generi di opere esposte, per periodi storici privilegiati o per tematiche affrontate, con lo scopo di valorizzare le realtà museali legate al Novecento toscano e far scoprire quasi 450 artisti legati alla regione: da Plinio Nomellini, Lorenzo Viani, Ottone Rosai e Massimo Campigli a Marino Marini, Alberto Magnelli e Gino Severini, a Carla Accardi, Jannis Kounellis, Pino Pascali, Daniel Spoerri, Alighiero Boetti e Igor Mitoraj, per citarne solo alcuni. Sono stati quindi individuati 22 musei capofila che, grazie al progetto, fino al 31 dicembre 2015 verranno aperti anche il sabato e la domenica con molte attività didattiche, laboratori per famiglie e visite guidate gratuite che aiuteranno il visitatore a conoscere queste realtà. Nello stesso periodo, in molti dei musei coinvolti si terranno 11 mostre (vedi articolo in basso) e 18 eventi collaterali, che approfondiranno ulteriormente la storia e i protagonisti del Novecento in Toscana.

«Piccoli Grandi Musei – osserva il presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Umberto Tombari – è un modello assai originale di valorizzazione della filiera culturale del nostro territorio che vuole contribuire, fin dalla sua nascita, alla creazione, allo sviluppo e al potenziamento di sistemi culturali integrati in aree caratterizzate da una precisa identità storico- culturale. In questi dieci anni, sotto il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, il progetto ha coinvolto Comuni, piccoli musei, istituzioni, Diocesi, ma anche aziende e professionisti, esercizi commerciali, realtà artigiane ed enogastronomiche, facendole dialogare tra loro in una logica di sistema, che costituisce anche una straordinaria occasione di marketing territoriale. Non a caso è stato presentato a Bruxelles, in una giornata promossa dalla Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea».

A Tombari fa eco Luciano Barsotti, presidente della Consulta delle Fondazioni di origine bancaria della Toscana: «A fronte della costante contrazione delle risorse destinate al settore dei beni culturali le Fondazioni si trovano sempre di più ad assumere un ruolo decisivo nel promuovere, catalizzare e governare le progettazioni in ambito culturale. Consapevoli di poter attivare azioni complementari e sinergiche con gli altri soggetti del territorio, le nostre istituzioni intraprendono azioni innovative e promuovono modelli di intervento virtuosi per la valorizzazione del patrimonio culturale diffuso nei propri territori di intervento».

 

Un programma ricco di mostre ed eventi 

Dal 13 giugno fino al 31 dicembre 2015, molti dei Piccoli Grandi Musei coinvolti nell’iniziativa “Toscana ‘900” e altre sedi appositamente individuate all’interno del progetto, propongono mostre ed eventi specifici per meglio raccontare quella che è stata la storia del Novecento in Toscana. In calendario ci sono quattordici eventi principali, tra cui undici mostre, una piece teatrale, un programma di dodici concerti, un percorso nell’architettura del Novecento in Toscana. Di seguito ne segnaliamo alcuni. A Lucca, presso la sede della Fondazione Ragghianti, nel Complesso monumentale di San Micheletto, fino al 1° novembre si tiene la mostra “Creativa produzione. La Toscana e il design italiano 1950 – 1990”. Racconta la storia del rapporto tra cultura del progetto e mondo produttivo in Toscana dagli anni Cinquanta a oggi, dall’arredamento agli oggetti d’uso, dai veicoli al design grafico. A Pistoia, presso Palazzo Sozzifanti, fino al 26 luglio è allestita la mostra “Burri e Pistoia. La Collezione Gori e le fotografie di Amendola”, che presenta un nucleo significativo di lavori appartenenti alla collezione di Giuliano Gori, grande amico di Burri, e una serie di fotografie di Aurelio Amendola, che con lui ha avuto un lungo sodalizio professionale: istantanee che forniscono un fedele ritratto dell’artista e dell’uomo. A Siena, in occasione del cinquantesimo anniversario della morte del conte Guido Chigi Saracini, per tutta l’estate l’Accademia Musicale Chigiana propone una serie di concerti di artisti nati negli anni Ottanta del XIX secolo (generazione alla quale apparteneva lo stesso conte Chigi), che hanno portato avanti nel corso del Novecento il grande messaggio di trasformazione nella musica e nelle arti. A Viareggio, presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Lorenzo Viani”, fino al 12 luglio 2017 è allestita la mostra “Segno, gesto, materia. Esperienze europee nell’arte del secondo dopoguerra”: una selezione di opere di Afro, Fattori, Capogrossi, de Chirico, Vedova. Il programma completo su www.toscana900.com.

 

da “Fondazioni” luglio-agosto 2015