Le Fondazioni invitano a palazzo

Da quattordici anni, il primo sabato di ottobre le banche italiane aprono i propri palazzi alla cittadinanza affinché ne possa ammirare le sale, gli arredi e le opere d’arte. Per la prima volta quest’anno, grazie al coordinamento dell’Acri, anche le Fonda zioni di origine bancaria si uniscono al progetto “Invito a Palazzo”, che vanta il patrocinio dei Ministeri dei Beni e Attività Culturali e dell’Istru zione, Università e Ricerca, nonché la partecipazione diretta della Banca d’Italia. Promossa dall’Abi, la manifestazione fa sì che le sedi storiche delle banche, e quest’anno anche delle Fondazioni, normalmente chiuse al pubblico in quanto luoghi di lavoro, si aprano per l’intera giornata alle visite delle famiglie.

«Le Fondazioni di origine bancaria sono da sempre attente all’arte e alla cultura – ha dichiarato il Presidente dell’Acri, Giuseppe Guzzetti –. È una vocazione che hanno ereditato dalle originarie Casse di Risparmio, ma che nel tempo hanno profondamente innovato, nelle modalità e negli obiettivi, unendo alla salvaguardia delle bellezze del passato la creazione di occasioni per farne un volano per lo sviluppo socio-economico e l’occupazione giovanile. Dal 2012, per esempio, le loro collezioni d’arte sono accessibili online tramite il catalogo multimediale realizzato dall’Acri “R’accolte”, che mette libe ramente a disposizione del vasto pubblico di internet immagini e informazioni relative a oltre 12.000 opere d’arte. Partecipare a “Invito a Palazzo” è stata l’occasione per mostrare questi tesori dal vero, all’interno dei magnifici edifici che li custodiscono e sempre più li valorizzano anche con mostre tematiche».

Sono 20 le Fondazioni che hanno partecipato all’edizione 2015 di “Invito a Palazzo” e 50 le banche; 108 complessivamente i palazzi resi accessibili, di cui 2 della Banca d’Italia; 55 le città italiane toccate dalla manifestazione, che ha fatto registrare uno straordinario successo di pubblico con decine di migliaia di visitatori. Il Presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, ha dichiarato: «Il patrimonio culturale italiano è la più alta e tangibile testimonianza della storia della nostra Nazione. Sulla capacità di tutelarlo e valorizzarlo, promuovendone lo sviluppo e la conoscenza sul territorio, poggia la crescita culturale, civile e al tempo stesso economica del Paese, quindi anche il nostro futuro. Invito a Palazzo, promosso dall’Associazione Bancaria Italiana, si conferma manifestazione capace di rinnovarsi costantemente e di coinvolgere ogni anno su tutto il territorio nazionale decine di migliaia di cittadini. Proprio in questi mesi di sforzi convergenti per la ripresa dopo la lunga crisi, con tale iniziativa le banche suggellano l’impegno portato avanti negli anni a sostegno dell’arte, della cultura e del progresso del Paese, nel solco di una lunga tradizione che risale al Rinascimento».

Invito a Palazzo, la cui quattordicesima edizione si è svolta il 3 ottobre scorso, si inserisce nell’ambito degli interventi promossi da banche e Fondazioni per valorizzare il patrimonio artistico nazionale e a sostegno della cultura quale motore di sviluppo per il Paese.

 

da “Fondazioni” settembre-ottobre 2015