Nutrimenti, la poesia guarda a Expo

Se nutrire è fornire a un organismo vivente le sostanze necessarie per consentirgli la vita, la poesia non è estranea a questo processo. Così, in occasione dell’esposizione universale milanese “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, la Fondazione Pescarabruzzo ha voluto pubblicare, nell’ambito della sua collana Orizzonti, un’antologia di settantatre poeti italiani per Expo 2015, dal titolo significativo “Nutrimenti”. Essa accoglie le maggiori voci poetiche contemporanee che, in un ideale viaggio rappresentativo del patrimonio antropologico, storico e ambientale del nostro Paese, si mostrano capaci di nutrire le nostre anime, i nostri sentimenti e le nostre ragioni. Gli Autori, sottolinea la curatrice del volume Nicoletta Di Gregorio, «hanno saputo concretizzare in immagini liriche di elevato spessore le grandi motivazioni universali e introspettive implicite nell’Esposizione Universale di Milano 2015». I loro testi poetici, i cui stili e contenuti sono molto differenti, consentono di riscoprire «lo stupore dello spirito ancestrale di un’anima mundi come unione inscindibile del fare insieme tra diverse culture». Expo, scrive nella sua introduzione Nicola Mattoscio, presidente della Fondazione abruzzese, «non è semplicemente una manifestazione celebrativa delle “magnifiche sorti e progressive” del genere umano, tutt’altro: attraverso la condivisione di stili di vita e tecnologie sempre più evolute ed appropriate, si confrontano anche diverse dimensioni culturali e sociali, per cui eventi e spettacoli sono in qualche modo parte integrante dell’Expo 2015. In questa direzione va anche questa nostra proposta editoriale».

Chiedi a un mandorlo a marzo
al rosa titubante del pescheto.
Chiedi a una nuvola all’alba.
Chiedi a un torrente che irrompe nel greto.
Chiedilo a tutti i fichi degli orti
quando i rami contorti e spogli
cominciano a formicolare
di germogli.
Chiedi a un’ape che vola sulla corolla
di un anemone.
Chiedilo a loro.

Saprai cos’è che porta la vita sulla terra
cos’è la follia dell’uomo che la annienta
l’acqua che diventa sabbia, la tormenta
che baca e inaridisce quello che tocca…

da “Chiedi a un mandorlo”, 2015 di Giuseppe Conte nell’antologia “Nutrimenti”

 

da “Fondazioni” settembre-ottobre 2015