Restaurato il Campanile della Cattedrale di Parma

Il 22 ottobre 2009, nel cuore della notte, un fulmine colpiva il campanile della Cattedrale di Parma, provocando l’incendio della cuspide trecentesca. La croce tenuta in mano dall’angelo d’oro che sovrasta la guglia l’aveva attratto, risparmiando così la chiesa e il vicino battistero. Dalla necessità di sanarne comunque gli effetti prese subito avvio un importante cantiere di restauro, costato oltre un milione di euro. Esso ha riportato alla luce l’antica cuspide medievale e ha consentito il restauro dell’intera torre campanaria e di tutte le sue parti decorative. Si è potuta così salvaguardare una pagina essenziale della storia dell’arte medievale italiana. I lavori sono stati l’occasione per completare quella complessa campagna di studi che ha interessato l’intero edificio, indagando anche il cantiere del campanile, la cui originaria struttura in laterizio era pressoché sconosciuta.

L’intervento di restauro ha visto il consolidamento della cuspide medievale e quello della sottostante struttura più antica, il ripristino del rivestimento in rame, la ricostruzione della struttura lignea di supporto e l’adeguamento del sistema di captazione delle scariche atmosferiche. È quindi seguito il restauro dei fronti laterali, ormai in progressivo degrado. Il restauro del Campanile, promosso dalla Fabbriceria della Basilica Cattedrale di Parma, è stato realizzato con l’aiuto della Diocesi di Parma e del Comune e con il determinante contributo della Fondazione Cariparma, assieme alla Conferenza Episcopale Italiana e ad altri sostenitori. Il Campanile è stato ufficialmente restituito alla contemplazione dei fedeli e della cittadinanza il 19 settembre 2015.

 

 

da “Fondazioni” novembre-dicembre 2015