L’arte degli Imolesi ha la sua casa in Fondazione

Dipinti, oggetti, sculture, stampe, arredi, fotografie, monete, libri, manoscritti e archivi costituiscono il “corpus artistico” di indubbio valore e pregio della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. Con l’obiettivo di contrastare la dispersione e assicurare il mantenimento e la fruizione di ogni espressione artistica e artigianale prodotta nell’imolese, la Fondazione ha, infatti, dato vita in questi anni a una collezione di grande varietà, per la prima volta interamente esposta, fino al 7 febbraio, presso il Centro Polivalente Gianni Isola in una mostra dal titolo “Oggetti d’arte e d’artigianato della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola”. «Si tratta di una valorizzazione e una condivisione del proprio patrimonio – dice il presidente della Fondazione, Sergio Santi – fondamentale per un’istituzione come la nostra, che impegna una parte importante dei propri sforzi all’interno del complesso sistema dei beni artistici e culturali locali».

285 pezzi costituiscono il fondo Ceramiche e Maioliche, ove all’importante serie di maioliche imolesi del Settecento si uniscono lavori di artisti locali e produzioni della Cooperativa Ceramica. La Quadreria conta 342 dipinti, la maggior parte dei quali riferibili al Fondo Margotti, una donazione ereditata dalla Cassa di Risparmio di Imola. Molto differenti fra loro per tipologia, materiali ed epoche, sono poi le 23 Sculture della collezione. Più organico invece il fondo di Disegni e Stampe, che raccoglie principalmente le opere dell’artista imolese Amleto Montevecchi e del pittore Alessandro Dalla Nave. La collezione Numismatica conta 262 monete di differenti epoche e provenienze. Fra le Pubblicazioni e i Manoscritti di grande rilevanza è il Fondo del Monte di Pietà, ove è custodito l’archivio di questa istituzione fondata in città nel 1512; di notevole valore storico e documentario anche i 1.300 titoli di edizioni politiche novecentesche raccolte dalla Biblioteca del Centro Studi di Storia del Lavoro. Nel Fondo Manzoni sono conservate 751 paia di scarpe realizzate da Renato Manzoni, calzolaio imolese di fama internazionale attivo nel corso del Novecento. Oltre 40mila sono, poi, le unità catalogate nei Fondi Fotografici, il cui materiale è riferibile principalmente alla regione imolese e alla Romagna. C’è, infine, una categoria di Oggetti Vari nella quale sono elencati manufatti difficilmente catalogabili in altro modo: tra questi tre antiche campane di produzione imolese e un violino della liuteria Contavalli.