100mila euro per potenziare e innovare la didattica in Toscana

Sono 28 i progetti finanziati con il bando Pins (Potenziamento e l’innovazione didattica nella scuola) promosso dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e il Comune di Firenze. Lo stanziamento complessivo è stato di 100mila e coinvolgerà in questo anno scolastico circa 6mila studenti di 28 istituti primari e secondari di primo grado della regione.

«I bisogni educativi – osserva il direttore generale di Ente Cr Firenze Gabriele Gori – sono fortemente cambiati e con questo intervento abbiamo cercato di rispondere, per quanto possibile, alle nuove necessità che incontrano i docenti oggi di fronte ad una popolazione scolastica con una forte componente multietnica, al fenomeno della dispersione scolastica che in Toscana è più grave che nel resto d’Italia e a preoccupanti casi di dislessia e disabilità tra gli alunni».

I progetti che sono stati finanziati vanno in questa direzione ed ecco che il gioco degli scacchi diventa una occasione per aiutare l’apprendimento e sviluppare la logica anche da parte di studenti di diverse etnie, la cura di un giardino favorisce la conoscenza della lingua inglese, l’uso della robotica sviluppa il processo logico e quello matematico, i blog stimolano in racconto di esperienze in ambito scolastico, la costruzione di un laboratorio è un modo per imparare la matematica e le materie e scientifiche in maniera più vivace e diretta.

L’intento del bando (che è stato chiuso lo scorso ottobre) è contribuire al miglioramento dell’offerta formativa della scuola attraverso il sostegno a due tipi di interventi: un percorso di potenziamento dell’offerta didattica in determinati ambiti disciplinari (educazione alla cittadinanza, educazione scientifica e tecnologica, matematica, lingua italiana e lingue straniere) e il miglioramento delle condizioni di apprendimento attraverso la creazione di laboratori e l’acquisizione di tecnologie e strumenti didattici innovativi.

«Anche a livello europeo – osserva il Dirigente scolastico dell’Istituto Alberghiero Saffi di Firenze Valerio Vagnoli, tra i referenti scientifici del progetto – l’istruzione è riconosciuta come un ambito di crescente importanza sia per il pieno e consapevole esercizio dei diritti di cittadinanza sia per la valorizzazione del capitale umano. Purtroppo in Italia l’incidenza della spesa in istruzione e formazione ha un valore ancora fortemente inferiore rispetto a quello che viene attribuito dall’Unione europea, con gravi ripercussioni anche sul fenomeno della crescente dispersione scolastica (cioè dei giovani che abbandonano la scuola), un fenomeno che vede la Toscana registrare un tasso (18,6%) superiore alla media nazionale (17,6 %) con gravi conseguenze sia a livello di costi sociali che in termini di mancato PIL, ovvero di creazione di posti di lavoro a bassa redditività».

 

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