Prendersi cura del malato di tumore. Tutti i numeri di un progetto ad Ascoli

Il progetto “Il malato di tumore e la sua famiglia. Dalla cura al prendersi cura”, promosso dall’Associazione Iom Ascoli Piceno Onlus e realizzato insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, intende affiancare il malato e la sua famiglia, in particolare in presenza di minori, in tutto il percorso della malattia, a partire dalla diagnosi fino al termine, sia esso fausto con il reinserimento nella vita di tutti i giorni, o infausto. Il progetto è partito a gennaio 2015, quando l’Associazione e la Fondazione hanno sottoscritto una convezione. Dopo una prima fase di promozione e informazione alla cittadinanza, a maggio sono stati aperti due ambulatori senologici multidisciplinari ad Ascoli Piceno e a San Benedetto del Tronto.

Complessivamente gli ambulatori hanno erogato 165 ore di servizio, ad opera di 6 chirurghi operativi nell’Area Vasta 5. Sono stati visitati 68 pazienti di età media pari a 54 anni. Per 58 di queste è stato chiesto approfondimento diagnostico. Il servizio offerto dall’ambulatorio ha permesso alle donne di rivolgersi alle strutture ospedaliere di zona, evitando così la mobilità verso altre strutture.

L’attività di assistenza domiciliare è stata assicurata da una équipe composta da coordinatrice volontaria, medico fisiatra, psicologa-psicoterapeuta, fisioterapisti, addetti all’igiene della persona e volontari (fra questi un barbiere-parrucchiere e un addetto al trasporto delle carrozzine, letti di tipo ospedaliero, materassi anti decubito). Nel 2015 gli assistiti a casa sono stati complessivamente 70; sono state erogate 2.257 ore di servizio. Sono stati messi a disposizione dei malati letti ospedalieri, carrozzini e presidi molto apprezzati dalle famiglie dei malati. Nel corso del 2015 sono deceduti 40 assistiti. Da segnalare tuttavia che il 70% ha avuto la possibilità di morire nella propria casa, percentuale apprezzabile se si tiene conto che spesso si ricorre al ricovero ospedaliero proprio negli ultimi giorni di vita.

L’attività di supporto psicologico è stata sviluppata grazie alla presenza della psico-oncologa nel reparto di oncologia dell’ospedale civile di Ascoli Piceno per quattro ore alla settimana. Sono stati effettuati 525 incontri individuali di supporto psicologico con 57 persone e 7 incontri mensili con i volontari domiciliari e con gli operatori del reparto di oncologica al fine di ridurre la possibilità di esito patologico di un processo stressogeno. Per quanto riguarda la riabilitazione oncologica, sono state realizzate due iniziative che si concluderanno a gennaio 2016, rivolte alle donne operate di tumore: Curarsi insieme (progetto che ha l’obiettivo di rimuovere la paura del cancro al seno attraverso laboratori di teatro – terapia, danza, movimento e supporto psicologico) e Corso yoga, con l’obiettivo di far riacquistare il contatto e l’accettazione del corpo in seguito a malattia e cure.

Per quanto riguarda la prevenzione nel periodo 24 – 26 ottobre sono stati effettuati centro trentaquattro controlli mammografici gratuiti a donne tra i quaranta e i cinquant’anni di età grazie al coinvolgimento dei radiologi e dei tecnici dell’Area Vasta 5. La maggior parte delle donne che hanno partecipato non si era mai sottoposta prima a controlli mammografici. A famiglie chiamate ad affrontare il problema oncologico in condizioni di estrema precarietà economica sono stati effettuati infine alcuni interventi di sostegno con importi limitati.

 

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