Ager non si ferma. Ora è la volta di acquacoltura e olio

Entra nel vivo l’iter di assegnazione dei 4 milioni di euro che Ager – l’iniziativa voluta da tredici Fondazioni di origine bancaria per favorire l’innovazione della produzione agroalimentare – ha messo a disposizione per la ricerca scientifica in acquacoltura e nella filiera olivicola. I progetti ammessi alla valutazione finale sono sessantadue: venticinque per l’acquacoltura e trentasette per olivo e olio.

Le proposte sono state inviate dai più qualificati istituti ed enti di ricerca distribuiti sull’intero territorio nazionale che, in alcuni casi, hanno stretto partnership internazionali. Un segnale positivo, soprattutto per l’alta qualità e il valore dei progetti presentati, che puntano a soddisfare, attraverso studi mirati e fortemente specialistici, le forti esigenze di due comparti chiave dell’agroalimentare italiano. Ma quali sono le tematiche proposte? Per l’acquacoltura la quasi totalità dei progetti, in linea con quanto richiesto dal bando, riguarda l’alimentazione e la mangimistica, inclusi la sostenibilità degli allevamenti e il miglioramento della qualità del pesce.

Più variegato il panorama nel settore olivicolo, dove i temi vanno dalla sostenibilità tecnica ed economica delle produzioni alla qualità dell’olio, dal miglioramento produttivo agli studi finalizzati ad approfondire la funzione benefica dell’olio d’oliva sulla salute, senza tralasciare tematiche relative al recupero dei sottoprodotti di lavorazione, all’introduzione di packaging innovativi e a nuovi sistemi di tracciabilità. La valutazione delle proposte è quindi già iniziata: ogni progetto sarà sottoposto al giudizio di tre referee esperti indipendenti scelti in ambito internazionale, mentre il piano di comunicazione verrà valutato internamente ad Ager.

Al termine di questo percorso, indicativamente nei mesi di maggio-giugno 2016, saranno disponibili le graduatorie di merito e la ricerca potrà concretamente partire. Infine si stanno mettendo a punto i prossimi due bandi per ulteriori 3 milioni di euro, che riguarderanno l’Agricoltura di montagna e i Prodotti caseari.

La loro pubblicazione è prevista a partire dall’estate 2016.

 

da “Fondazioni” marzo-aprile 2016