La natura nell’arte a Trieste

Sarà l’iniziativa “La natura nell’arte” realizzata in collaborazione con la Fondazione CRTrieste a fare da apripista alla rassegna “In primavera a Trieste!”. Promossa dalla Cooperativa Agricola Monte San Pantaleone e giunta alla sua quarta edizione consecutiva, aprirà a uno sguardo diverso la città, mostrando la ricchezza dei suoi giardini e dei suoi musei, con una varietà di proposte culturali che si articoleranno fino al 21 giugno.

Si parte dunque da venerdì 8 aprile con “La natura nell’arte”. Dopo le apprezzate visite alla Collezione “Arte e Industria” Stock e l’importante mostra “Cento Novecento. Un secolo d’arte in cento opere della Collezione Fondazione CRTrieste”, la Fondazione CRTrieste propone una nuova occasione per conoscere alcuni dipinti tra gli oltre 400 capolavori del suo patrimonio artistico. Saranno una dozzina le opere a disposizione del pubblico, che sarà condotto nella visita dallo storico dell’arte Matteo Gardonio. Verrà offerto uno spaccato che riflette e valorizza, tenendo quale filo conduttore il tema della Natura, l’ampia Collezione con una selezione di opere di respiro internazionale, il capolavoro della collezione Arte e Industria Stock (“Ragazza con fiore” di Franco Gentilini) e alcune testimonianze altissime di arte triestina.

Tra gli altri si potranno ammirare i “Narcisi Gialli”, un acquerello di Maria Lupieri, emersa fra generazioni diverse di pittori e intellettuali, della quale la Fondazione possiede un nucleo di opere risalenti soprattutto alla metà degli anni Cinquanta. Narcisi quali fiori che annunciano la primavera, che portano sollievo all’ultima fase della pittrice poco prima della scomparsa avvenuta nel 1961. Oppure altre rappresentazioni floreali come in “Vaso di fiori” di Edoardo Devetta (foto a sinistra), dove l’artista tenta una naturale tessitura matissiana, o ancora in “Tor Cucherna” di Vittorio Bergagna, appartenente all’ultima e “argentata” fase dell’artista, che riporta a ricordi del francese Pierre Bonnard.

Ma non ci saranno solo i fiori: in “Aranceto a Ortona” di Michele Cascella, olio su tavola del 1957, si ritrovano temi cari al pittore, alle cui opere come scrive Vittorio Sgarbi «è difficile sottrarsi al fascino» per una limpida visione, specie di questi aranceti dall’intenso colorismo. Si entrerà anche in paesaggi familiari come nel dipinto “Nostro Carso” (foto in alto), opera tardiva di Guido Grimani, che dimostra assimilazioni dell’artista dalla pittura napoletana tardo-ottocentesca. In esposizione anche “Nudo femminile”, di Umberto Veruda, una magnifica Vanitas, che con sguardo inquieto dei primi del Novecento poggia le mani rispettivamente su un teschio e su un rigoglioso bouquet floreale.

Le visite guidate sono gratuite e aperte a tutti, e si svolgeranno nella sede della Fondazione CRTrieste (via Cassa di Risparmio 10, 3° piano) ogni venerdì alle 17, dall’8 aprile al 27 maggio. Il numero massimo sarà di venti persone a visita. Obbligatoria la prenotazione che deve essere effettuata entro le ore 17 del giorno antecedente la visita al numero 0403476081 (lun-ven. ore 10-13 e 15-17) o all’indirizzo e-mail eventi@studiosandrinelli.com.

Link: www.fondazionecrtrieste.it