Firenze con Airc potenzia le strutture oncologiche

Due milioni di euro per la ricerca oncologica nel territorio metropolitano fiorentino. A tanto ammonta lo stanziamento previsto per un programma di collaborazione triennale tra l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che lo finanziano con un milione ciascuno. Del programma fa parte un bando congiunto, che è fortemente innovativo e destinato al potenziamento delle strutture oncologiche di Firenze, Empoli e Prato. L’obiettivo è migliorare i laboratori e le strutture della ricerca oncologica del territorio metropolitano, che così avranno la possibilità di dotarsi di apparecchiature di avanguardia capaci di far fare un salto di qualità alle performance della ricerca e del personale ad essa deputato. Attraverso il metodo di valutazione Airc, basato su rigore, competenza, indipendenza intellettuale e assenza di ogni conflitto di interesse, viene offerta ai ricercatori toscani una seria opportunità di crescere.

I progetti vincitori saranno, anche in questo caso, cofinanziati in misura paritetica da Airc ed Ente Cassa. Un gruppo di responsabili Airc sarà nominato di comune accordo e avrà l’incarico di gestire gli esiti dell’istruttoria sulle domande, nonché predisporre una proposta di graduatoria di contributi. Graduatoria su cui decideranno il Consiglio direttivo di Airc e il Cda dell’Ente Cr Firenze, in base a una valutazione di merito.

Nella fase successiva alla proclamazione dei vincitori e all’erogazione del contributo, i promotori dell’iniziativa procederanno al monitoraggio in itinere ed ex post delle iniziative finanziate e dei risultati delle ricerche avviate, nell’ottica di verificare andamento e coerenza delle attività con gli obiettivi del bando.

«Siamo davvero onorati – ha dichiarato il vicepresidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Pierluigi Rossi Ferrini – di un partenariato con una istituzione che rappresenta una eccellenza nel territorio nazionale e che consente di sperimentare un nuovo modus operandi di collaborazione “alla pari” su un tema che interessa così fortemente alla collettività e al quale la nostra Fondazione destina da sempre risorse ingenti».

“Fondazioni” maggio-giugno 2016