L’Egitto esce dal Museo

L’Egitto a Torino non se ne sta chiuso dentro il Museo, ma “invade” la città. Con l’obiettivo di promuovere il Museo Egizio e attrarre sempre nuovi turisti in visita a Torino, da alcuni anni la Fondazione CrT ha iniziato a disseminare nei punti strategici della città copie in vetroresina delle preziose statue esposte nel Museo. Si va dalle tre copie della dea Sekhmet, collocate una a Porta Susa e due in via Accademia delle Scienze davanti al Museo, a quella del faraone Ramesse II in via Lagrange. Da poco sono state tutte sottoposte a un intervento di restauro – a cura della Fondazione CrT – che ha interessato il rivestimento in vetroresina e la riverniciatura completa delle sculture. È stato inoltre realizzato il restyling grafico delle informazioni di corredo, che sono state arricchite con gli orari di apertura del Museo e del QR code per ricevere sul cellulare ulteriori approfondimenti. Ma la vera perla di questa “esposizione parallela diffusa” è la gigantesca Sfinge che accoglie i visitatori in arrivo a Torino dalla porta nord della città. “Gemella” della statua della XX dinastia conservata al Museo Egizio, la riproduzione che domina la rotonda dell’autostrada per Milano, fin dalle Olimpiadi invernali del 2006, fu creata da Giugiaro Design con un finanziamento straordinario della Fondazione CrT ed è stata appena rimessa a nuovo, sempre grazie all’intervento della Fondazione. La Sfinge, di dimensioni straordinarie (9 metri x 3 di base e 9 di altezza), è stata accuratamente ripulita dai residui atmosferici depositatisi negli anni e dalle scritte in superficie. Oltre alle polveri, sono state rimosse muffe, alghe e piante infestanti, le lacune della “pelle” sono state riparate, lo smalto è stato ripristinato.

 

“Fondazioni” maggio-giugno 2016