Università e Fondazione scendono in pista

Si chiama M16-L. E’ la nuova monoposto interamente progettata e costruita da un team di studenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Il team, composto prevalentemente da studenti iscritti al Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari, comprende anche due studentesse del Dipartimento di Economia “Marco Biagi” e tre studenti del Dipartimento di Comunicazione ed Economia. La vettura scenderà in pista sui circuiti di Siverstone e di Hockenheim per il campionato internazionale di Formula Student, promosso dalla Sae, la maggiore associazione mondiale di ingegneri dell’automotive.

La M16-L pesa 230 chili, può raggiungere una velocità di 140km orari e accelera da 0 a 100km/h in 3,5 secondi. Il motore, di derivazione motociclistica Suzuki (modello: GSX-R 600 k6/k7), sviluppa una potenza di 72 kW a 12500 giri. La particolarissima disposizione longitudinale del motore (Unimore è stata il primo team a utilizzarla in Formula Student) impone l’adozione di una innovativa trasmissione con coppia conica ipoide. Tra le peculiarità di questo progetto il sistema di aspirazione in materiale composito, il sistema di lubrificazione a carter secco e un sistema di scarico in lega di titanio e alluminio.

Una delle maggiori innovazioni introdotte è la monoscocca in materiale composito realizzata senza ricorrere all’uso dello stampo. La monoposto è dotata di sistemi elettronici all’avanguardia, gestiti dalla centralina Magneti Marelli SRT. Solo il cambio, di tipo elettro-pneumatico, con leva al volante, è controllato da una seconda centralina dedicata realizzata dagli studenti. Il pacchetto aerodinamico è stato studiato e realizzato in casa ed è costituito da ala anteriore e posteriore, fondo deportante con diffusore, e carene. Infine, per quanto concerne la scelta dello schema sospensivo si è optato per un “pull-rod” anteriore e “push-rod” posteriore, installando anche barre antirollio.

«La Fondazione Cassa di Risparmio di Modena – sottolinea Grazia Ghermandi, consigliere della Fondazione – sostiene da anni la formazione, la ricerca applicata e il trasferimento tecnologico, ovvero tutte le componenti essenziali del progetto Formula Student. La progettazione e realizzazione di una vettura da corsa, in team con i docenti, è un modo unico e stimolante per favorire la crescita degli studenti valorizzandone il talento e la creatività».

 

Link: www.fondazione-crmo.it