La Fondazione Carisbo vara il piano straordinario per contrastare l’emergenza Coronavirus, incrementando a 1,7 milioni di euro le risorse messe a disposizione per attivare tre azioni strategiche di sostegno alla Sanità pubblica, al sistema socio-sanitario e assistenziale del territorio metropolitano di Bologna.
L’ultima misura di intervento che struttura il piano della Fondazione, con un investimento di 700.000 euro deliberato oggi in videoconferenza dal Consiglio di Amministrazione, è indirizzata al tessuto sociale della comunità di riferimento, allo scopo di creare una rete di solidarietà insieme all’Arcidiocesi e alla Caritas Diocesana Comune, alla Città metropolitana di Bologna, alle organizzazioni del Terzo settore impegnate nel soccorso e nell’assistenza domiciliare estesa alle categorie più fragili della popolazione.
Tale finanziamento si aggiunge alle precedenti deliberazioni, finalizzate all’acquisto delle attrezzature sanitarie necessarie per l’attivazione presso il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi del COVID-HOSPITAL (500.000 euro), e all’acquisto di nuovi respiratori polmonari e di tamponi per il test rapido destinati alle strutture ospedaliere dell’area metropolitana (500.000 euro), Maggiore, Bellaria e Sant’Orsola-Malpighi.
«A seguito degli interventi straordinari che abbiamo destinato alla Sanità pubblica di Bologna per contrastare l’emergenza Coronavirus – dichiara il Presidente della Fondazione, Carlo Monti –, il nostro piano di azione si rivolge ora ad ulteriori esigenze, che abbiamo intercettato in questi giorni trascorsi in stretto contatto con le istituzioni e le organizzazioni attive sul territorio. Ciò significa dare una ulteriore risposta alle particolari difficoltà che sta esprimendo la nostra comunità, messa a dura prova dalla pandemia in atto, non soltanto in termini di tutela della salute pubblica ma anche di aggregazione delle risorse per la salvaguardia della coesione sociale e della solidarietà verso le categorie più fragili che oggi, purtroppo, risultano doppiamente minacciate: sia dall’eccezionale crisi in atto, sia dalle necessarie misure di contenimento del contagio».
Il nuovo intervento della Fondazione attiva un programma di aiuti alle istituzioni pubbliche e agli enti del Terzo settore, in prima linea nell’assistenza e nel supporto della popolazione più fragile e duramente colpita dall’emergenza, declinato in tre ambiti diversi.
1) L’Assistenza alle persone senza fissa dimora tramite l’intervento della Caritas Diocesana di Bologna
Con uno stanziamento di 70.000 euro destinato alla Caritas Diocesana, la Fondazione intende fornire una prima risposta alla problematica che in queste ore si sta ancora più presentando in tutta la sua criticità rendendosi necessario mettere in sicurezza le persone senza fissa dimora in accoglienza nelle strutture “dormitorio” o del “Piano freddo” della città, quella cioè di garantirgli la consumazione dei pasti in loco, onde evitare spostamenti per tutto il territorio cittadino mettendo a rischio la propria e l’altrui salute. In accordo con A.S.P. Città di Bologna e Prefettura, Caritas Diocesana ha l’onere di provvedere alla refezione del pranzo per le strutture dormitori, fornendo centinaia di pasti giornalieri: Beltrame-Sabatucci, Rostom, Casa Willy, Fantoni e le parrocchie che aderiscono al piano freddo quali S. Bartolomeo della Beverara, S. Antonio di Padova, S. Rita, Unità pastorale di Castel Maggiore e San Donnino. Inoltre, la Fondazione si accinge a contribuire tramite la Caritas e le reti caritative e di assistenza parrocchiali all’acquisto di buoni spesa, con esercenti del settore, per le famiglie indigenti che in questo momento vedono aggravarsi la loro condizione.
Le parole di S. Em. Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna: «In questa emergenza sanitaria stiamo sperimentando qualcosa di inedito che sta provocando sofferenza e dolore a tanti nostri concittadini. Il mio primo pensiero va alle vittime di questo Virus e alle loro famiglie. Non ci stanchiamo di pregare anche per tutti i medici ed infermieri che operano in prima linea e non possiamo altresì dimenticare gli ultimi, i poveri che vivono nella nostra città. Per tutti e anche per loro si sono aperti fin dai primi giorni di emergenza scenari insicuri e preoccupanti. La nostra Caritas, in comunione di intenti con le nostre istituzioni e altri enti caritativi, ha risposto prontamente a una prima emergenza riguardante i dormitori e le strutture dove sono ospitati parte dei poveri della nostra città. Con il generoso contributo della Fondazione Carisbo sarà possibile attivare un pasto completo per più di 200 persone direttamente nei luoghi di ospitalità. È una prima risposta ad un bisogno sempre più grande, ce ne rendiamo conto, ma grazie a tutte le parti chiamate in causa incominciamo a porre gesti concreti in questi giorni così incerti».
2) Il sostegno ai Servizi sociali e alle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona e alla Cittadinanza
Con un investimento complessivo di 450.000 euro la Fondazione affianca:
– il Comune di Bologna e nello specifico l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona della città (300.000 euro);
– la Città metropolitana di Bologna, quest’ultima impegnata in una attività di raccordo e coordinamento delle Aziende di Servizi alla Persona e delle istituzioni preposte alla gestione dei servizi sociali rivolti alla cittadinanza (150.000 euro).
Tutto ciò per contribuire all’acquisto di presidi sanitari e supportare la continuità dei servizi socio-assistenziali. Molte famiglie in condizioni in condizioni di grave povertà, in particolare nuclei con minori in carico ai Servizi sociali, nelle attuali e straordinarie condizioni relative alla gestione dell’emergenza Coronavirus, vedono ulteriormente aggravato il loro stato di deprivazione materiale. Le circostanze sono oltremodo complesse per questi nuclei fragili, poiché la gestione dell’emergenza limita la possibilità di spostamento, rende in parte inefficaci le misure a contrasto della povertà (erogazione programmata dei buoni spesa e dei contributi economici mensili), rende più difficoltoso sia l’accesso sia il governo dell’offerta di interventi assistenziali resi disponibili dal Volontariato. In tutta la loro evidenza, si rileva quindi la necessità di servizi di emergenza sull’assistenza a domicilio di persone anziane, con disabilità o in condizioni di non autosufficienza. Oltre agli aspetti connessi alla domiciliarità, si rilevano anche esigenze diffuse di tipo residenziale in contesti di grave marginalità sociale.
«In questo periodo difficile continuiamo ad avere al nostro fianco chi si è sempre occupato del territorio. Ringrazio la Fondazione Carisbo – afferma il Sindaco di Bologna e della Città metropolitana, Virginio Merola – perché questa donazione è estremamente importante in questo momento. ASP Città di Bologna e le altre strutture presenti sul territorio metropolitano si stanno occupando dei più fragili, a partire dagli anziani ed è evidente quanto sia importante l’aiuto che è stato offerto».
3) Il sostegno alle organizzazioni che offrono assistenza socio-sanitaria domiciliare
Per aggregare risorse a favore dei servizi alle persone più fragili, sostenendo le associazioni e gli enti non profit impegnati in attività di assistenza sociale e sanitaria a domicilio, viene costituito un Fondo speciale di 180.000 euro.
«A questa misura – commenta il Segretario Generale della Fondazione, Alessio Fustini – si unisce una opportunità aggiuntiva grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo: per la prima volta la Fondazione, sostenendo specifici progetti socio-assistenziali, accompagnerà gli stessi proponenti in un percorso di crowdfunding, attraverso la piattaforma For Funding realizzata da Intesa, oggi tra i migliori siti nazionali sul tema, con l’obiettivo di moltiplicare la raccolta fondi attraverso la partecipazione attiva della comunità e, in definitiva, con l’obiettivo di potenziare l’impatto delle singole progettualità attivate dalla Fondazione».