Un ponte intergenerazionale tra opportunità lavorative e cura dei più fragili

«Creare un ponte tra le generazioni e offrire ai giovani un’occasione di esperienza lavorativa entrando in contatto diretto con la terza generazione». Konrad Bergmeister descrive così l’obiettivo del progetto “Estate diversamente nuova”, che la Fondazione CR Bolzano, di cui è il presidente, sostiene da due anni.

L’iniziativa permette, infatti, ai giovani tra i 16 e i 20 anni di vivere un’esperienza lavorativa presso le residenze per anziani nella provincia di Bolzano, impiegando così parte del periodo delle vacanze estive in modo nuovo e diverso.

 Opportunità molto apprezzata dai giovani, dagli anziani ma anche dalle strutture che li ospitano. «Soprattutto nel periodo estivo – spiega il responsabile della residenza per anziani “Grieserhof” –  i giovani rappresentano una risorsa importante perché c’è sempre un calo di volontari e di collaboratori. Siamo quindi molto contenti di avere giovani, anche perché danno vita alla casa».  

I ragazzi arrivano nelle strutture per anziani opportunamente preparati, grazie a un ciclo di formazione che prevede un modulo relativo agli aspetti sociali della terza età e uno di primo soccorso, per poi entrare in attività, sempre affiancati dai professionisti che vi lavorano.

Oltre a rappresentare un’opportunità professionale, per i giovani si traduce in una palestra di vita, in grado di arricchirli e di ampliare il loro senso di cittadinanza attiva e di solidarietà sociale. Come confida Alessandro, uno degli studenti che ha partecipato, «È bello farli sorridere, facendogli solo compagnia». Non solo, gli anziani rappresentano spesso una testimonianza diretta delle vicende storiche che si studiano normalmente sui libri: «Quasi tutti hanno vissuto la guerra: incontrarli è stato anche molto interessante, perché, tramite i loro racconti, ho vissuto un pezzo di storia».

Per gli anziani, trascorrere del tempo con ragazzi così giovani è senz’altro un motivo di contentezza e di incoraggiamento. «Intanto, ci ricordano i nostri nipoti, e poi, vedere che vengono molto volentieri e che fanno le cose con amore, ci dà gioia». Una partecipazione entusiasta e lodevole confermata anche dai responsabili delle residenze che affermano di aver trovato nei giovani «una capacità di accudire gli anziani diretta e aperta, motivata e calda, come se lo facessero con naturalezza».

Il progetto, oltre a favorire il dialogo tra generazioni, è riuscito anche a rafforzare la rete comunitaria grazie alla collaborazione tra la Fondazione CR Bolzano, le associazioni che si occupano della cura degli anziani, quelle del circuito giovanile e l’associazione dei lavoratori cristiani che, insieme, hanno promosso il progetto con l’obiettivo di mantenerlo in vita anche in futuro.

Per maggiori informazioni visita la pagina del progetto “Estate diversamente nuova”