Dialoghi sull’uguaglianza – Giovanni Teneggi e Maurizio Carta – VIDEO

Il secondo episodio di “Dialoghi sull’uguaglianza” ha visto come protagonisti del dibattito Giovanni Teneggi, direttore generale Confcooperative Reggio Emilia, e Maurizio Carta, professore ordinario di urbanistica e pianificazione territoriale presso l’Università di Palermo, moderati da Giorgio Righetti, direttore generale di Acri.

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Il dialogo rappresenta un’ulteriore tappa del percorso di riflessione partecipato verso il XXV Congresso Nazionale di Acri, che avrà come nucleo tematico l’uguaglianza, il contrasto alle disuguaglianze e le pratiche per costruire una società più giusta. «È importante, nel tempo confuso che viviamo, mettere insieme riflessioni, percorsi, competenze, perché, dall’esperienza che stiamo vivendo, o ne usciamo con un nuovo pensiero, comune e collettivo, o rischiamo di non arrivare a una necessaria risoluzione», ha affermato l’urbanista Maurizio Carta.

Anche la pianificazione territoriale è chiamata al contrasto delle disuguaglianze: la città – ha proseguito Carta – può diventare una fabbrica di uguaglianza dove l’espressione del conflitto, il riconoscimento delle differenze e il confronto tra le diversità concorrono all’uguaglianza. Bisogna ricordare a chi ha la responsabilità tecnica di agire sulla città che essa può essere il più grande motore per il contrasto delle disuguaglianze solo tornando a essere una fabbrica di democrazia, di partecipazione, di opportunità, di corresponsabilità».

Allo stesso modo, le cooperative di comunità, di cui Giovanni Teneggi si occupa da molti anni, possono rappresentare un antidoto alle disuguaglianze sociali: «Le cooperative di comunità rimettono in gioco gli alfabeti comunitari nelle aree rarefatte, fanno cioè dei territori non spazi prestazionali, d’uso funzionale, ma opere umane che tengono conto delle persone che le abitano. Sono palestre di rialfabetizzazione alla socialità e alla costruzione collettiva e condivisa dei territori, riappacificando così l’economia, la politica e la società. Le cooperative di comunità fanno degli spazi urbani opere umane, intenzionali, collettive, utili, belle, e capaci di relazionarsi con l’esterno».

Spunti che contribuiscono a esplorare un tema estremamente attuale, soprattutto in questa fase emergenza sanitaria, durante la quale è fondamentale mettere in campo uno sforzo corale di ripensamento collettivo, per immaginare uno sviluppo sostenibile e inclusivo, che coinvolga i diversi campi dal welfare all’innovazione, dalla cultura alla rigenerazione urbana.