L’Aquila

E’ stata firmata questa mattina, la Convenzione per l’avvio dell’intervento di potenziamento della terapia intensiva dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila, tra la ASL Avezzano – Sulmona – L’Aquila, e Fondazione Carispaq, ANCE L’Aquila e le Associazioni: L’Aquila per la Vita e Va.d.o. 

L’intervento dal costo di circa 700mila euro sarà gestito direttamente degli enti finanziatori riuniti in un Comitato di Garanzia che vede la Fondazione Carispaq Capofila di progetto per l’attuazione delle procedure previste dall’art. 20 del D. L. 50/2016 (opera pubblica realizzata a spese e cura del privato). Una scelta che sarà in grado di assicurare trasparenza nell’utilizzo dei fondi raccolti e la tempestiva esecuzione dei lavori. Una parte importante del finanziamento messo a disposizione per l’intervento è frutto, infatti, di donazioni dei singoli cittadini della nostra provincia che, con generosità e altruismo, hanno risposto all’appello delle Associazioni L’Aquila per la Vita e Va.d.o. a farsi parte attiva nella battaglia contro il COVID 19 e ad unire le forze per uscire dalla crisi sanitaria in atto. La restante parte della somma disponibile è erogata dalla Fondazione Carispaq e ANCE L’Aquila. Il progetto prevede la realizzazione di sei nuovi posti letto di terapia intensiva ad alto contenuto tecnologico. Il progetto, con una propria autonomia funzionale, si integra e coordina nel quadro generale della ristrutturazione della terapia intensiva del presidio ospedaliero San Salvatore e con gli altri interventi in fase di realizzazione da parte della ASL1; esso sarà realizzato sotto la supervisione del Comitato di Garanzia dei Finanziatori al quale partecipa l’associazione Tribunale per i Diritti del Malato dell’Aquila.

“Con la firma della convenzione – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Carispaq Domenico Taglieri – avviamo un intervento molto importante e atteso dalla popolazione che andrà a modernizzare ed implementare il servizio sanitario pubblico dell’intera provincia aquilana. Questo nostro progetto, che si integra con quello dell’azienda sanitaria, ha una valenza che va al di là della semplice sinergia tra enti ed associazioni. Con il suo avvio, oggi, trovano concreto impiego le donazioni dei singoli cittadini, anche quelle di modesta entità, raccolte nell’immediata emergenza soprattutto da parte delle Associazioni Vado e L’Aquila per la vita. La Fondazione e Ance hanno voluto premiare la generosità dei singoli mettendo a disposizione una somma pari a quella delle donazioni raddoppiando la somma disponibile. Questa esperienza può diventare un modello per lanciare, anche sul nostro territorio, il metodo del crowdfunding in cui le istituzioni su progetti concreti si impegnano a stanziare una somma pari a quello raccolte dai cittadini”.

“Sono commosso per questa occasione speciale – afferma il Prof. Franco Marinangeli direttore del reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila e Presidente del Comitato di Garanzia dei Finanziatori – credo la prima nella nostra provincia per la quale la partecipazione della sia stata tanto importante per la realizzazione del progetto. Oltre 250 donatori tra singoli cittadini, aziende, associazioni, che evidentemente hanno voluto dare fiducia alla ASL e ai sanitari dell’ospedale dell’Aquila, finanziando il potenziamento della Terapia Intensiva, un reparto strategico per l’ospedale e per l’intero territorio provinciale. Una particolarità è che, a garanzia della trasparenza dell’intera operazione, sia stata chiamata Cittadinanzattiva (Tribunale dei diritti del malato), che desidero ringraziare insieme a tutti gli altri partecipanti al progetto, che saranno simbolicamente comproprietari di questo nuovo reparto”.

“Un’operazione unica nel suo genere – conclude il manager della ASL Dott. Roberto Testa – che lascerà il suo segno al di là del COVID, perché che si andranno a raddoppiare i posti letto di Terapia Intensiva generale, insufficienti già in epoca pre-covid. La metà di questo potenziamento è legato al progetto per cui oggi si firma la convenzione pubblico-privato e che è dimostrazione di una sanità realmente partecipata dalla popolazione, grande esempio di civiltà. Mi permetto di ringraziare, oltre il consorzio privato, anche lo staff dei Tecnici della ASL, che ha collaborato attivamente a questa importante iniziativa”.

realizzata a cura e spese del privato), vista l’esperienza maturata nella gestione di progetti simili.