Scoperta, motore del progresso

Editoriale della rivista Fondazioni

Eureka!”. La celebre esclamazione è attribuita al matematico siracusano Archimede che, come racconta Vitruvio nel De architectura, dopo aver scoperto un principio fondamentale della fisica, la pronunciò entusiasta. Eureka significa scoperta, invenzione, creazione. È nella natura umana indagare, scoprire, conoscere il senso dell’esistenza e di tutto ciò che la riguarda. Tuttavia la scoperta è il traguardo, è il nastro di arrivo di una gara che si svolge lungo il percorso della ricerca. La ricerca è il motore del progresso e dello sviluppo del singolo e della società, è quindi un investimento importante dal punto di vista sociale, culturale ed economico. In questo numero parleremo della ricerca in senso lato e di tutti i settori di applicazione di questo metodo d’indagine. Infatti è frequente associare la ricerca, erroneamente, al solo campo delle discipline scientifiche: in verità l’indagine finalizzata all’acquisizione di nuove conoscenze, è applicabile a tantissimi altri campi, da quello umanistico, a quello sociale, filosofico, religioso, etico. In qualsiasi ambito la si applichi, la ricerca va all’unisono con il futuro e la scoperta parla la lingua del progresso, dello sviluppo e dell’innovazione. Ma, come sappiamo, ricerca e scoperta non procedono solo in avanti, riescono a guardarsi dietro le spalle e a “scoprire” il passato. Sembra un’antitesi, ma è l’essenza insita nella ricerca e nella scoperta: la capacità di muoversi nel presente per indagare il passato con l’obiettivo di accrescere la conoscenza e porre basi solide per affrontare il futuro, favorendo il progresso della specie umana. A confidare nella ricerca come mezzo per conoscere il passato, il futuro, indagare il presente e incentivare la scoperta, sono le Fondazioni di origine bancaria, che lavorano per migliorare la qualità della vita della collettività e per farlo, una delle loro principali azioni, è proprio favorire l’attività di ricerca in tutti i campi e valorizzarne i risultati conseguenti. Lo fanno sostenendo numerosi progetti di ricerca, supportando startup, incentivando lo sviluppo di reti che facilitino partnership e buone pratiche, promuovendo bandi, finanziando borse di studio, sostenendo l’insediamento, la costruzione e la ristrutturazione di centri appositi destinati a questo fine. La capacità della ricerca di produrre innovazione e conoscenza è uno dei motori che, per proseguire con citazioni classiche, questa volta ad opera di Plutarco, “permette di percorrere i vicoli per vedere se sono ciechi”.

Dal numero Gennaio-Febbraio della rivista Fondazioni