Casa futura, per l’autonomia delle persone fragili

3 febbraio 2017

welfare

A La Spezia apre “Casa futura”: un appartamento pensato e realizzato per favorire l’autonomia di giovani seguiti dai servizi sociali del territorio spezzino. Realizzata grazie al sostegno della Fondazione Caripsezia Casa Futura rappresenta una delle azioni previste dal progetto “Pensare il futuro: casa-lavoro-famiglia”, elaborato dalla Cooperativa Lindbergh in rete con soggetti pubblici e privati (Distretti Socio-Sanitari 18 e19, le cooperative sociali Elleuno, Cils e Penta Group, CNA, Associazione Centro sportivo New Vida Village, Circolo ARCI Valdellora). Il progetto ha l’obiettivo di attivare una sperimentazione sostenibile nel tempo e l’innovazione sociale, per intervenire preventivamente supportando le famiglie e\o i servizi preposti nella gestione della difficile fase di passaggio all’età adulta dei propri componenti più fragili. Il progetto propone infatti azioni e strumenti innovativi per il territorio provinciale tra i quali l’attività di educativa di strada (dove il compito dell’educatore è di offrire ai ragazzi che sentono la società come un ostacolo o un limite la possibilità di sperimentare relazioni sociali positive, di sentirsi accolti e accettati, recuperando un’immagine positiva di sé attraverso la valorizzazione delle loro capacità) e l’utilizzo di una casa come luogo educativo dove i giovani utenti possono temporaneamente sperimentare la propria autonomia e avviare percorsi di integrazione socio-lavorativa.

L’appartamento “Casa futura” in località Valdellora alla Spezia, messo a disposizione dai servizi sociali del Comune della Spezia, è stato riqualificato e arredato grazie al contributo della Fondazione che sosterrà per i primi due anni di sperimentazione i costi del servizio educativo a favore dei giovani ospiti della casa. Una parte degli arredi, inoltre, sarà realizzata dai ragazzi disabili che partecipano ai laboratori di falegnameria presso il centro ASSO del Comune nell’ambito del percorso “Linea Verdelegno” della cooperativa Cils, avviato due anni fa grazie al sostegno del bando 2015 della Fondazione. L’appartamento è composto da quattro camere, due bagni e una zona comune con sala e cucina a vista.

I servizi sociali del Comune della Spezia collaborano al progetto segnalando anche giovani di età compresa tra i 18 e i 21 anni soggetti a provvedimento dell’Autorità Giudiziaria e impossibilitati – per assenza o per situazioni di disagio – a rientrare nella propria famiglia d’origine al termine del percorso all’interno di Comunità Educative per minori.

“Casa futura” rappresenta un luogo di sperimentazione temporanea (la permanenza in media è stimata in 12 mesi) della capacità di crescere, di divenire autonomi e inserirsi nel contesto abitativo e lavorativo del nostro territorio, costituendo una grande opportunità di emancipazione. I ragazzi (quattro alla volta) abiteranno nella casa e saranno accompagnati nel loro percorso di crescita individuale da educatori professionali che li supporteranno nell’inserimento socio-lavorativo, nella formazione e infine nel passaggio a un’abitazione privata in piena autonomia. Nei due anni di sperimentazione di “Casa futura” verrà effettuato un monitoraggio costante delle attività svolte da parte di un’apposita cabina di regia. L’iniziativa potrà proseguire nel tempo attraverso il finanziamento di rette sostenute dai servizi sociali dei Comuni di riferimento che avranno in carico i giovani utenti in permanenza nella casa.

 

 

Link: www.fondazionecarispezia.it

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