Contro i tumori a Ravenna c’è la nuova brachiterapia

29 novembre 2017

sanità

Un trattamento di particolare efficacia nella cura di diversi tumori è la brachiterapia che, al contrario della radioterapia esterna, in cui la radiazione è diretta contro la massa tumorale da una fonte esterna, colloca la sorgente di radiazione all’interno o vicino alla zona da trattare, attraverso piccole capsule inserite in più punti tramite sonde speciali, il che comporta indubbi vantaggi in termini di efficacia e precisione del trattamento.

Un macchinario di ultima generazione per la brachiterapia, il Flexitron Hdr a 40 canali, fra i pochi di tal genere in Europa, è da qualche mese in funzione presso l’Ospedale Santa Maria delle Croci, gestito dall’Istituto tumori della Romagna Irst Irccs. L’acquisizione dell’apparecchio è stata possibile grazie al contributo di 260mila euro da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, realtà fondatrice di Irst, da sempre al fianco del Centro oncologico di Meldola nella lotta ai tumori. Dal luglio scorso a oggi il Flexitron del Santa Maria delle Croci ha effettuato circa 200 procedure per 41 pazienti affetti da differenti patologie: neoplasie dell’apparato genitale femminile (anzitutto tumore della cervice uterina), endometrio, polmone, cute ed ano-rettali, con oltre il 20% dei pazienti che arriva da fuori Romagna e pone Ravenna come punto di riferimento oncologico a livello nazionale. Con quest’ultima recente donazione la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna conferma il proprio impegno nel settore della Sanità, che negli ultimi anni si è concretizzato nella donazione di attrezzature per i nuovi reparti dell’Ospedale Civile di Ravenna, tra i quali va ricordato soprattutto il nuovo Dea - Dipartimento di Emergenza e Accettazione.



"Fondazioni" novembre-dicembre 2017 

 

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