Nel 2026 oltre 3.600 persone potranno beneficiare gratuitamente dei 26 progetti selezionati e sostenuti dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale con il bando Fuoriclasse. Il bando è promosso e sostenuto dal Fondo, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) e il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. L’obiettivo è favorire il reinserimento sociale delle persone detenute attraverso percorsi di formazione digitale, contribuendo a ridurre il rischio di recidiva, grazie all’assegnazione complessiva dei 10 milioni di euro stanziati.
Con il Piano Strategico del Fondo approvato dal Comitato di indirizzo strategico (CIS) a febbraio 2025, è stato infatti incrementato il plafond del bando – originariamente di 5 milioni – a 10 milioni di euro, anche in considerazione dell’elevato numero di candidature pervenute (244). Le attività, che partiranno nei prossimi mesi e che vedono il coinvolgimento di 202 enti e 92 strutture penitenziarie su tutto il territorio nazionale, saranno dedicate a persone detenute e in esecuzione penale esterna, con percorsi di formazione digitale orientati all’inclusione sociale e lavorativa.
Tra i progetti selezionati emergono iniziative che sperimentano modalità formative innovative e contenuti ad alto valore tecnologico e sociale. “DIGITAG”, promosso dalla Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri Onlus, introduce un approccio esperienziale alla formazione attraverso l’utilizzo dell’applied game “Play4Future”, combinando competenze digitali e sviluppo di soft e life skills. Con “STEP-UP: Il digitale oltre le mura”, la Fondazione S. Carlo Onlus punta su un modello innovativo di apprendimento “train the trainer”, in cui detenuti già formati diventano a loro volta formatori, favorendo un apprendimento peer to peer e percorsi professionalizzanti in ambiti come Cybersecurity, Videomaking e assistenza tecnica. Sul fronte dei contenuti avanzati, “Ctrl+Alt: riavvia il sistema!” di Formazione e Comunione integra alfabetizzazione digitale, programmazione e intelligenza artificiale, fino allo sviluppo di applicazioni, includendo moduli su linguaggi come Python e strumenti basati su modelli di linguaggio. “Wind of Change”, promosso da Mestieri Campania, introduce laboratori immersivi in realtà virtuale e aumentata (VR/AR), trasformando la formazione in un’esperienza pratica e coinvolgente attraverso simulazioni di contesti reali. Infine, “Smart Restart” della Comunità di Sant’Egidio combina alfabetizzazione digitale e accompagnamento al lavoro con laboratori di fabbricazione digitale, progettazione di app e arte digitale, fino alla creazione di veri e propri spazi di innovazione come mini fab lab all’interno degli istituti penitenziari.
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