Mercoledì 22 aprile, presso la sede di Acri a Roma, si è svolto l’incontro “Lo sviluppo sostenibile e il suo diritto”, promosso da Acri e Fondazione Carige.
L’iniziativa è stata organizzata in occasione della presentazione del volume “Diritto dello sviluppo sostenibile” edito da Il Mulino, a cura di Lorenzo Cuocolo, avvocato cassazionista e professore di Diritto pubblico comparato presso l’Università di Genova e l’Università Bocconi di Milano. L’occasione ha rappresentato un momento di confronto sul rapporto tra sviluppo sostenibile, diritto e politiche pubbliche, con il coinvolgimento di esponenti del mondo accademico e istituzionale.
Ad aprire i lavori è stato Giovanni Azzone, presidente di Acri. A seguire è intervenuto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
Nel corso dell’incontro, Lorenzo Cuocolo ha presentato il volume, che propone una ricostruzione sistematica, in chiave giuridica, dei Sustainable Development Goals dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il testo affronta i profili normativi dello sviluppo sostenibile, i riferimenti costituzionali e alcuni ambiti applicativi, tra cui energia, mobilità, alimentazione e finanza, con attenzione anche a strumenti come il Green public procurement e alle esperienze delle B-Corp e delle società benefit.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti rappresentanti della Corte costituzionale, del mondo universitario e delle Fondazioni: Renato Balduzzi, Roberto Cassinelli, Federico Delfino, Luca Gori, Andrea Manzella, Francesco Saverio Marini, Giulio Napolitano, Roberta Pinotti, Pierluigi Stefanini e Veronica Tibiletti.









