È stato appena inaugurato il nuovo spazio giovanile “12–21” presso Kryvyi Rih in Ucraina orientale. Lo spazio, sostenuto da Acri che ha contribuito alla sua attivazione e ai costi di funzionamento per i primi 15 mesi, è pensato per offrire supporto psicosociale e opportunità di crescita a ragazzi e ragazze dai 12 ai 21 anni e fa parte di una rete nazionale di centri promossa dalla Fondazione Olena Zelenska, un’organizzazione benefica ucraina fondata nel 2022 dalla First Lady dell’Ucraina.
L’iniziativa, sostenuta da Acri, ha come obiettivo la creazione di ambienti sicuri e accessibili, privi di barriere, in cui i giovani possano trascorrere il tempo libero, incontrarsi, attivare relazioni tra pari, ricevere supporto reciproco e accedere a servizi professionali di assistenza psicosociale. L’idea è di coinvolgere circa 300 giovani al mese, per un totale di circa 700 accessi al mese.
In un contesto come quello ucraino, in cui la guerra crea una situazione fortemente destabilizzante, questi spazi rappresentano un’infrastruttura stabile di supporto per giovani esposti a stress prolungato, perdite, sfollamento forzato e limitate opportunità di socializzazione.
Per il progetto le Fondazioni hanno destinato 1 milione di euro. Le risorse provengono da un fondo dedicato all’Emergenza Ucraina, attivato da Acri nel 2022 all’indomani dell’invasione russa, con un impegno complessivo di 2 milioni di euro a valere sul Fondo Nazionale Iniziative Comuni. Una prima parte di questo stanziamento fu immediatamente destinata a interventi di assistenza umanitaria in favore dei rifugiati nei Paesi confinanti, sostenendo organizzazioni non profit già operative in quei luoghi (Comunità di Sant’Egidio, Intersos, Danish Refugee Council, Oxfam), al programma “Scholars at Risk” promosso dall’Università di Brescia, a sostegno di studenti, ricercatori e docenti ucraini accolti in Italia, e al supporto di forme di accoglienza diffusa e al sostegno di percorsi verso l’autonomia dei rifugiati ucraini in Italia.
La città ucraina di Kryvyi Rih, dove è operativo lo spazio “12-21”, conta una significativa popolazione giovanile a fronte di 600mila abitanti complessivi, inclusi molti sfollati interni provenienti da regioni duramente colpite dalla guerra, ed è un contesto segnato da continui allarmi aerei e forte pressione emotiva. Per questo “12-21” offrirà supporto psicologico gratuito individuale in ambienti accoglienti e protetti; favorirà l’inclusione dei gruppi giovanili più vulnerabili, come giovani sfollati, vittime di violenza e bullismo, adolescenti che hanno perso i genitori o la propria rete sociale; promuoverà lo sviluppo personale attraverso attività ricreative, orientamento al lavoro e sostegno educativo.
Il progetto si basa su un approccio peer-to-peer e su principi di intervento informato al trauma. Tutti i servizi saranno volontari, gratuiti, riservati e rispettano un approccio individualizzato. Le attività non saranno predefinite, ma risponderanno alle esigenze specifiche espresse dai partecipanti.
Il personale del centro, come delle altre strutture della rete, include: coordinatore, avvocato, psicologi, psicoterapeuti, educatori, assistenti sociali, mentori e volontari. Il team è supportato da una struttura centrale con sede a Kyiv. I centri opereranno in sinergia con centri di salute mentale, istituzioni scolastiche e universitarie, servizi sociali, ONG, polizia nazionale, centri per l’impiego e rappresentanti delle amministrazioni locali.
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